Made in Italy, il ddl reati agroalimentari è legge: stretta contro contraffazioni e frodi

Via libera definitivo dalla Camera al provvedimento che blinda il patrimonio gastronomico nazionale. Introdotto il reato di "frode alimentare" e sanzioni proporzionali al fatturato. Obbligatoria la devoluzione dei cibi sequestrati ma commestibili a enti caritatevoli.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 15 Aprile 2026
Roma - 15 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Via libera definitivo dalla Camera al provvedimento che blinda il patrimonio gastronomico nazionale. Introdotto il reato di "frode alimentare" e sanzioni proporzionali al fatturato. Obbligatoria la devoluzione dei cibi sequestrati ma commestibili a enti caritatevoli.

Il sistema agroalimentare italiano ottiene una nuova e robusta cornice normativa: l'Aula della Camera ha approvato in via definitiva il ddl sui reati agroalimentari con 154 voti favorevoli.

Il testo, che mira a una tutela integrale della salute dei consumatori e dell'identità dei prodotti nazionali, introduce una significativa revisione del Codice Penale.

Tra le novità principali spicca il reato di frode alimentare, che colpisce chiunque "importa, esporta, vende o distribuisce, anche con strumenti digitali, alimenti, acque e bevande che sa essere non genuini o difformi da quelli indicati". Per questa fattispecie sono previsti fino a un anno di reclusione e multe fino a 4mila euro, mentre le pene diventano molto più aspre — fino a 4 anni di carcere — in caso di contraffazione di prodotti Dop e Igp.

Il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha espresso grande soddisfazione per un traguardo atteso da tempo, sottolineando come l'approvazione coincida simbolicamente con la giornata del Made in Italy: "Questa legge giaceva nei cassetti da oltre dieci anni e nessuno aveva mai avuto il coraggio di farla diventare un provvedimento, noi lo abbiamo avuto raccogliendo i suggerimenti del mondo associativo e delle forze dell'ordine".

Secondo il Ministro, la norma rappresenta un salto di qualità nella vigilanza: "Il Parlamento ha approvato la nostra proposta di legge a difesa e a tutela del patrimonio agroalimentare... ci permette di migliorare la trasparenza, tutelare al meglio la salute dei cittadini e combattere i reati nell'agroalimentare, non solo con sanzioni aumentate e commisurate ai rischi, ma anche mettendo in condizione le nostre forze dell'ordine di fare ancora meglio il loro lavoro".

La legge introduce inoltre meccanismi di deterrenza parametrati al fatturato aziendale per garantire equità e colpisce con fermezza il cosiddetto "latte sound-alike", vietando l'uso improprio di termini lattiero-caseari per bevande vegetali.

Sul piano della tracciabilità, nascono strumenti specifici per la filiera bufalina e una riforma delle sanzioni per la pesca basata sull'impatto ambientale.

Una novità di rilievo etico riguarda il destino delle merci sequestrate: se ancora idonee al consumo, dovranno essere devolute a enti benefici.

Infine, per ottimizzare l'azione dello Stato, una nuova Cabina di regia presso il Masaf coordinerà le attività ispettive, eliminando inutili duplicazioni nei controlli.


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