Elezioni Duma 2026: Russia Unita senza rivali ma si apre la sfida per il secondo posto

Secondo i cittadini russi sarà il Partito Comunista a guidare l’opposizione nell’assemblea legislativa per i prossimi cinque anni.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 23 Marzo 2026
Roma - 23 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Secondo i cittadini russi sarà il Partito Comunista a guidare l’opposizione nell’assemblea legislativa per i prossimi cinque anni.

Di Nico Marino

In vista del rinnovo della Duma di Stato a settembre 2026, l’attenzione degli elettori russi è rivolta alla composizione della lista di Russia Unita, il partito di governo, la cui guida sarà ufficializzata entro maggio su indicazione del presidente Vladimir Putin. 

Secondo diverse fonti e analisti citati dal quotidiano economico Vedomosti, l’ipotesi più accreditata vede capolista Dmitrij Medvedev.

Già presidente del partito dal 2012 e primo della lista nel 2011 e 2016, Medvedev sembra infatti aver intensificato negli ultimi mesi la propria attività politica e mediatica.

La sua guida segnerebbe un ritorno alla "logica di partito" dopo l'eccezione del 2021, quando la lista elettorale fu affidata a figure di spicco del governo, come Shoigu e Lavrov.

Se il primato di Russia Unita appare al momento indiscutibile, con un distacco di oltre 20 punti percentuali sugli avversari, la competizione sembra giocarsi interamente sulla conquista del secondo posto.

Secondo un recente sondaggio condotto dal centro di ricerca Russian Field per il quotidiano Kommersant, la maggioranza dei cittadini prevede che sarà il Partito Comunista (CPRF) a confermarsi come principale forza di opposizione.

Il sondaggio, che ha coinvolto 1.600 persone alla fine di gennaio, non riflette necessariamente le intenzioni di voto, quanto la percezione che ha l’opinione pubblica russa sui rapporti di forza.

Se il 29 percento degli intervistati vede il Partito Comunista (CPRF) al secondo posto, il 25 percento punta invece sul successo del Partito Liberal-Democratico (LDPR). Ma c’è anche un 6 percento che, paradossalmente, ritiene che il partito di Putin Russia Unita potrebbe persino scivolare in seconda posizione.

Le opinioni variano sensibilmente in base al profilo degli intervistati. I comunisti godono di una percezione di forza maggiore tra i cittadini con istruzione superiore, redditi medio-alti e di età over 60.

I liberal-democratici sono invece visti favoriti per il secondo posto dai cittadini con redditi bassi (inferiori a 20.000 rubli), dai meno istruiti e nelle fasce d'età più giovani.

Un dato interessante riguarda gli elettori dei partiti minori, che spesso non credono nel successo della propria lista ma proiettano le loro aspettative sui "big" dell'opposizione. Ad esempio, il 54 percento degli elettori del partito Yabloko e il 30 percento di Nuove Persone (Novye Ljudi) sono convinti che a intestarsi l’opposizione saranno ancora i comunisti guidati dall’ottantaduenne Gennadij Zjuganov, che alle precedenti elezioni del 2021 aveva contestato i risultati denunciando brogli.


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