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L'enorme ordigno è precipitato a pochi metri dalle case del villaggio di Haris, scavando un profondo cratere. Ancora incerta la natura del vettore: si indaga per capire se si tratti di un missile iraniano o di un intercettore della difesa israeliana.
L'enorme ordigno è precipitato a pochi metri dalle case del villaggio di Haris, scavando un profondo cratere. Ancora incerta la natura del vettore: si indaga per capire se si tratti di un missile iraniano o di un intercettore della difesa israeliana.
Momenti di grande apprensione nel villaggio palestinese di Haris, nei pressi di Nablus, dove i residenti hanno ispezionato i resti di un imponente missile conficcatosi nel terreno roccioso.
Il fusto dell'ordigno è precipitato tra le 7 e le 8 del mattino, ora locale, impattando violentemente a breve distanza dalle abitazioni civili e aprendo una voragine nel suolo. Fortunatamente, l'incidente non ha causato morti o feriti, ma resta alta l'incertezza sulla provenienza del razzo.
Al momento non è stato chiarito se il frammento appartenga a un missile lanciato dall'Iran nel quadro delle recenti tensioni regionali o se sia invece un intercettore del sistema di difesa aerea di Tel Aviv, ricaduto al suolo dopo aver esaurito la sua spinta o dopo un impatto in quota.
Le immagini del cratere e della struttura metallica conficcata tra le rocce hanno fatto rapidamente il giro dei social, testimoniando quanto la popolazione civile della Cisgiordania sia esposta ai rischi derivanti dai duelli aerei che solcano i cieli mediorientali.
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