Abi, Patuelli: "Serve accelerazione emergenziale su fisco e semplificazione contro l'inflazione"

Il presidente dell'Associazione Bancaria Italiana a Ferrara: "Bce ora valuta rialzo tassi. Regole europee da ripensare per non subire concorrenza sleale USA".

(Prima Notizia 24)
Sabato 14 Marzo 2026
Ferrara - 14 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il presidente dell'Associazione Bancaria Italiana a Ferrara: "Bce ora valuta rialzo tassi. Regole europee da ripensare per non subire concorrenza sleale USA".

Un appello alle istituzioni europee e nazionali per rispondere con misure d'emergenza a uno scenario economico che si sta facendo rapidamente critico. Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, intervenendo al convegno di Confartigianato Imprese presso la Camera di Commercio di Ferrara Ravenna, ha tracciato una linea netta sulle priorità economiche attuali. "Oggi servono interventi di emergenza", ha esordito Patuelli, indicando nell'aumento dei prezzi la minaccia principale. "Abbiamo una serie di rischi importanti: il primo è l’inflazione che colpisce famiglie e aziende, di fronte alla quale le banche centrali possono essere le prime a muoversi alzando i tassi, mentre gli Stati possono fare manovre di carattere fiscale".

 

L'analisi del numero uno dell'Abi si è poi spostata sulla recente e brusca impennata dei rendimenti dei titoli di Stato, che sta ridisegnando le strategie di Francoforte. "I mercati finanziari hanno visto ieri i titoli di Stato italiani a dieci anni crescere al 3,78% rispetto al 3,52% di giovedì, con un aumento di 26 punti base in un solo giorno", ha osservato Patuelli, sottolineando come il fenomeno sia globale e colpisca anche Regno Unito (4,82%) e Stati Uniti (4,28%). Questo scenario ha ribaltato le prospettive della Banca Centrale Europea: "La Bce ha oggi di fronte non l’interrogativo di qualche settimana fa, che era quanto e quando ridurre il tasso di sconto: oggi la Bce si interroga se, quando e quanto aumentare il tasso di sconto".

 

Infine, Patuelli ha richiamato l'Europa a una maggiore coesione e pragmatismo normativo, criticando l'applicazione asimmetrica degli accordi internazionali che penalizza le banche del Vecchio Continente. "Nell’emergenza le regole bancarie devono essere ripensate", ha incalzato il presidente Abi. "Noi abbiamo le regole di Basilea che riguardano tutto l’Occidente, ma gli Stati Uniti hanno scelto una strada diversa, di minore applicazione, sviluppando una concorrenza impropria". Pur rifiutando il modello della deregulation selvaggia che "ha portato ad effetti nefasti come il caso Lehman", Patuelli ha chiesto un cambio di passo burocratico: "L’appello che oggi possiamo fare alle istituzioni è di accelerare in misura emergenziale le iniziative di semplificazione che sono da mesi all’esame delle istituzioni europee".


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