Enrico Costa eletto capogruppo di Forza Italia alla Camera: "Identità liberale nel mio Dna"

L'ex esponente di Azione, tornato tra gli azzurri, succede a Paolo Barelli per acclamazione. Nel suo discorso di insediamento punta sulla valorizzazione delle competenze e sulla lealtà al governo Meloni, senza rinunciare alle storiche battaglie garantiste.

(Prima Notizia 24)
Martedì 14 Aprile 2026
Roma - 14 apr 2026 (Prima Notizia 24)

L'ex esponente di Azione, tornato tra gli azzurri, succede a Paolo Barelli per acclamazione. Nel suo discorso di insediamento punta sulla valorizzazione delle competenze e sulla lealtà al governo Meloni, senza rinunciare alle storiche battaglie garantiste.

Cambio al vertice per il gruppo di Forza Italia alla Camera dei Deputati: Enrico Costa è stato eletto oggi per acclamazione come nuovo capogruppo.

La nomina è avvenuta su proposta del presidente uscente Paolo Barelli, che ha indicato il nome di Costa seguendo le norme statutarie del partito.

Un passaggio di consegne che segna una forte impronta liberale e garantista per la compagine azzurra a Montecitorio.

Appena eletto, Costa ha espresso la propria gratitudine ricordando le radici del movimento: “Sono emozionato per la responsabilità che sento nel guidare un gruppo che reca nel simbolo il nome ‘Berlusconi’, al quale, oggi, va il mio primo pensiero”.

Lo stilista delle battaglie sulla giustizia ha voluto ringraziare Tajani e i predecessori Barelli e Cattaneo, dedicando un passaggio commosso alla memoria di Niccolò Ghedini: “Una persona straordinaria con la quale ho mosso i primi passi da deputato. Mi ha insegnato tanto, in primo luogo a approfondire ed entrare nei dettagli”.

Per Costa, la forza del gruppo risiede nelle storie personali dei singoli: “Quello di Forza Italia è il gruppo più qualificato in assoluto, per competenze, professionalità, storie personali. E questa nostra identità deve esprimersi al massimo”.

Guardando alle sfide future e al rapporto con la coalizione, il neo-capogruppo ha tracciato una linea chiara: “Ogni sforzo sarà indirizzato a garantire lealtà a maggioranza e governo, mantenendo ferma e riconoscibile la nostra identità. L’impronta liberale è nel mio dna ed è l’anima di Forza Italia, così come il presidente Berlusconi ha sempre voluto”.

Costa ha poi richiamato il 'Manifesto delle Libertà' come bussola per affrontare una società in evoluzione: “Sono certo, da liberale, che la libertà dei singoli, il diritto di scelta di ogni persona debba essere sempre garantito e che un centrodestra moderno ha il dovere di confrontarsi, coraggiosamente e con spirito costruttivo, con una società che cambia”.

Anche Paolo Barelli ha espresso soddisfazione per il percorso compiuto, ricordando che sotto la sua presidenza ben dieci parlamentari hanno scelto di aderire a Forza Italia: “L’attività, viva, dinamica della nostra comunità politica sono certo sarà ulteriormente valorizzata da Enrico Costa, a cui mi lega anche un’amicizia personale”.

L'ex capogruppo ha infine ribadito il suo impegno futuro: “Io continuerò a lavorare, con la passione e l’entusiasmo di sempre, a sostegno del governo di centrodestra – guidato dal premier Giorgia Meloni – di cui Forza Italia è pilastro fondamentale”, confermando la piena disponibilità a supportare la nuova guida del gruppo.


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