Roma, Galleria Palazzo Colonna: Vittorio Camaiani svela la sua Collezione Primavera/Estate 2026 “Senza Confini”

Lo stilista punta a vestire una donna pratica, elegante e sofisticata, in un caleidoscopio di colori e tessuti ricercati riportandoci anche alla grande passione che nutre per il tema del viaggio, questa volta focalizzato sui cinque continenti.

di Paola Pucciatti
Martedì 14 Aprile 2026
Roma - 14 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Lo stilista punta a vestire una donna pratica, elegante e sofisticata, in un caleidoscopio di colori e tessuti ricercati riportandoci anche alla grande passione che nutre per il tema del viaggio, questa volta focalizzato sui cinque continenti.

Glamour, magia, colori e giochi di asimmetria tra un capo e l’altro, caratterizzano la sfilata di Vittorio Camaiani nella straordinaria e storica Galleria del Cardinale Colonna a Palazzo Colonna, nel cuore del centro storico di Roma, dove spiccano le inedite e suggestive sculture in acciaio di Andrea Borga.

 

La settecentesca dimora nobiliare, per l’occasione, ha anche festeggiato il quarto anno della sua rinnovata gestione.

 

Lo stilista marchigiano ha presentato la sua nuova collezione Primavera/Estate 2026 dal titolo “Senza Confini” all'insegna delle diverse culture tra Oceania, Africa, America, Asia ed Europa.

 

A presentare l’evento Elena Parmegiani, Direttore Eventi della Galleria del Cardinale Colonna e Direttore della Coffee House di Palazzo Colonna.

 

Ad applaudire lo stilista, nel parterre della sfilata: la principessa Jeanne Colonna, il principe Ascanio Colonna, le attrici Elisabetta Pellini, Agnese Catalani, Giorgia Fiori, Carla Cogliandro, l’influencer Kate Cavaliere, gli artisti Anfissa Vassè, Ilian Rachov, l’attore Simone Pieroni, i pittori Amedeo Brogli, Mauro Russo, lo scultore Andrea Borga, l’ambasciatrice d’Italia in Ghana Laura Ranalli, le  nobildonne Daniela Memmo, Leontina Pallavicino, Maria Consiglio Visco Marigliano, i socialitè Jolanda Gurreri, Andrea Ripa di Meana. A complimentarsi con Camaiani anche l’art manager Michele Crocitto, le designers Giuliana Civello e Petrana Colesanti e Massimo Bomba.

 

Questa collezione multiforme che punta a vestire una donna pratica, elegante e sofisticata, presenta capi, dal giorno alla sera, in un caleidoscopio di colori e tessuti ricercati.  I diversi continenti vengono raccontati dalle linee degli abiti, dai diversi colori, dai tessuti stessi, riportandoci anche alla grande passione che lo stilista nutre per il tema del viaggio. 

 

I capi dedicati all’Oceania puntano sul viola, il verde, il giallo, le fantasie floreali come fossero pennellate di Gauguin, su linee balloon di top in lino e chiffon, su pantaloni in lino dalla foggia morbida e su lunghe gonne in taffetà.

 

Per l’America Camaiani punta sul jeans e sulla comodità con un tocco più vacanziero, riportando i colori della bandiera sui capi, impreziositi da stelle dul denim dei pantaloni e sugli shorts, bermuda, tute abbinate a polo sciolte e camicie in seta strizzate in vita da foulard.

 

L’Africa si riconosce dalle tipiche fantasie africane, dallo stile coloniale con le tasche applicate o in trasparenza come leitmotiv e la palette cromatica che vira verso il marrone, il beige, il fango e l’ocra su organza in seta, lini e cotone batik. Per le calzature spiccano sabot a stampa animalier realizzati da Lella Baldi su disegno dello stesso Camaiani.

 

Con l’Asia la collezione vira verso linee pulite, colli a kimono staccati, obi che segnano la vita, giacche con colli alla coreana, cinte e alamari che contrastano con capi a tinta unita. E ancora fantasie floreali ed astratte su cotone e lino nei toni del rosa antico, del viola e dei verdi. In testa le modelle indossano dischi di paglia colorati realizzati da Jommi Demetrio che rimandano ad un Oriente sussurrato ed elegante.

 

Per l’Europa spiccano il bianco e il nero che ricordano i colori della storia del nostro cinema, con una linea di rosso che segna la passione dello stilista per la moda. Le linee sono maschili, con cravatte “suggerite”, soprabiti in doppia seta, giacche doppiopetto con bermuda, in uno stile classico ed eterno che allude a quello della nostra storia artistica che ne è la vera testimonianza. Per la sera il designer propone i classici abiti lunghi e le tute che raccolgono elementi della parte giorno mescolandoli con i temi dei vari paesi tra chiffon, georgette, crêpe de chine e faille in seta. Una tuta in crepe nera con profili bianco in contrasto è abbinata ad un effetto felpa balloon con cappuccio in organza a pois. 

 

Con la nuova collezione Vittorio Camaiani presenta creazioni che rispecchiano le atmosfere delle diverse culture del mondo che, attraverso la sua moda, il suo estro e la sua eleganza, come una sorta un fil rouge, vorrebbe rendere unito in questo difficile momento storico dominato da conflitti e disparità, raccontandone le diverse identità dei popoli sognando di “unire il mondo con il tessuto”.


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