Terrorismo, 17enne arrestato a Perugia: progettava strage a scuola

Operazione del Ros tra Umbria, Abruzzo, Toscana ed Emilia: il minore era legato a circuiti neonazisti online e diffondeva manuali per la fabbricazione di armi e ordigni.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 30 Marzo 2026
Perugia - 30 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Operazione del Ros tra Umbria, Abruzzo, Toscana ed Emilia: il minore era legato a circuiti neonazisti online e diffondeva manuali per la fabbricazione di armi e ordigni.

Un diciassettenne residente in provincia di Perugia, ma originario del Pescarese, è stato arrestato all'alba dai Carabinieri del ROS nell'ambito di una vasta operazione antiterrorismo che ha interessato Umbria, Abruzzo, Emilia Romagna e Toscana.

Il provvedimento di custodia cautelare, emesso dal Gip del Tribunale per i Minorenni dell'Aquila su richiesta della Procura minorile, delinea un quadro investigativo allarmante: il giovane è accusato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di odio razziale, etnico e religioso, oltre alla detenzione di materiale con finalità di terrorismo.

Secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dagli inquirenti abruzzesi, il minore avrebbe pianificato una strage in ambito scolastico, ispirandosi a precedenti eccidi con chiari intenti emulativi.

Le attività tecniche e il monitoraggio del web hanno permesso di accertare come il diciassettenne avesse reperito e diffuso online manuali per la fabbricazione di armi e ordigni, inclusi documenti riservati su sostanze chimiche, batteriologiche e guide per il sabotaggio di infrastrutture pubbliche.

Tra il materiale sequestrato spiccano istruzioni per la sintesi del TATP, l'esplosivo spesso utilizzato in attentati internazionali di matrice terroristica, e indicazioni per la produzione di armi tramite tecnologie di stampa 3D.

Gli investigatori hanno inoltre documentato i costanti contatti del giovane con ambienti virtuali dell'estremismo neonazista e suprematista, in particolare all'interno di canali Telegram dove venivano glorificati autori di stragi di massa e condivisi contenuti di estrema violenza.

L'operazione, supportata dai Comandi provinciali dell'Arma, non si è limitata all'arresto del diciassettenne: i militari hanno eseguito sette perquisizioni nei confronti di altri minorenni residenti nelle province di Teramo, Perugia, Pescara, Bologna e Arezzo, tutti indagati per condotte analoghe legate alla propaganda discriminatoria.

L'inchiesta, nata nell'ottobre 2025, scoperchia una rete transnazionale di radicalizzazione online capace di intercettare soggetti giovanissimi, confermando la pericolosità dei percorsi di estremizzazione che si sviluppano interamente sulle piattaforme di messaggistica criptata.

Il minore arrestato è stato condotto in una struttura protetta a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti sul materiale informatico sequestrato per ricostruire l'intera catena di contatti della rete suprematista.


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