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Il Consiglio dei ministri esamina la bozza del provvedimento: rinvii anche per le ritenute d'acconto nelle agenzie di viaggio e novità sull'iperammortamento con la cancellazione della clausola "Made in UE".
Il Consiglio dei ministri esamina la bozza del provvedimento: rinvii anche per le ritenute d'acconto nelle agenzie di viaggio e novità sull'iperammortamento con la cancellazione della clausola "Made in UE".
Il governo interviene sulle scadenze fiscali introdotte con l'ultima manovra, disponendo una serie di proroghe e modifiche tecniche contenute nella bozza del nuovo decreto fiscale.
Il cambiamento di maggior impatto per i consumatori riguarda il contributo di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra-UE (come quelli derivanti dai grandi marketplace internazionali), la cui entrata in vigore slitta ufficialmente.
“Ferma restando l’attività di adeguamento dei sistemi informativi da parte dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, il contributo non si applica alle spedizioni di beni importati anteriormente alla data del 1° luglio 2026”, si legge chiaramente all’articolo 5 del testo.
Il decreto interviene in modo significativo anche sul fronte delle agevolazioni per le imprese. L'articolo 7 della bozza prevede infatti l'estensione dell'iperammortamento attraverso la soppressione della clausola "Made in UE" precedentemente introdotta. Cancellando le parole “beni prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio economico europeo”, la misura diventa valida per gli investimenti “effettuati dal 1 gennaio 2026”, indipendentemente dalla provenienza geografica del bene.
Si tratta di un'operazione con oneri rilevanti per lo Stato, “valutati in 95,6 milioni di euro per l’anno 2027” e destinati a crescere fino a toccare i 297,5 milioni di euro nel biennio 2029-2030.
Ulteriori rinvii interessano il settore dei servizi e del turismo. Slitta infatti dal 1° marzo al 1° maggio 2026 l'obbligo di applicazione della ritenuta d'acconto sulle provvigioni per agenzie di viaggio, mediatori marittimi e agenti petroliferi, con un impatto finanziario stimato in 14,3 milioni di euro per l'anno in corso.
Infine, il provvedimento garantisce la continuità della Carta europea della disabilità per tutto il 2026: “Nelle more dell’adozione del decreto legislativo di recepimento della direttiva (Ue) 2024/2841, al fine di assicurare la continuità del servizio di emissione della Carta europea della disabilità per l’anno 2026, è autorizzata la spesa di 1,6 milioni di euro per l’anno 2026”, una somma che verrà coperta attingendo ai fondi del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
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