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Il premier Sànchez: "Troveremo la verità, quando arriveremo a essa, con assoluta trasparenza la condivideremo con i cittadini".
Il premier Sànchez: "Troveremo la verità, quando arriveremo a essa, con assoluta trasparenza la condivideremo con i cittadini".
"Oggi è un giorno di immenso dolore. Ogni tragedia esige due cose: unità nel dolore e unità nella risposta. Lo Stato ha agito unito, coordinato e con lealtà".
Così il premier spagnolo, Pedro Sànchez, in merito allo scontro tra treni avvenuto ieri ad Ademuz, vicino a Cordova, che ha causato almeno 39 morti e 152 feriti, di cui 5 in gravi condizioni.
"Tutti ci chiediamo come sia stato possibile, che cosa sia successo. Il tempo e il lavoro dei tecnici ci daranno la risposta. Troveremo la verità, quando arriveremo a essa, con assoluta trasparenza la condivideremo con i cittadini. Posso garantire alle vittime che continueremo a proteggerle e ad aiutarle per tutto il tempo necessario", ha concluso Sànchez.
Le vittime sarebbero state sbalzate "a centinaia di metri di distanza", ha dichiarato il governatore dell'Andalusia, Juanma Moreno. I corpi, ha proseguito, sarebbero stati sbalzati via dai finestrini per l'impatto "incredibilmente violento".
Secondo quanto riferito dai soccorritori al quotidiano "El Mundo", anche il macchinista "è stato trovato a decina di metri dalla cabina".
"Sfortunatamente quando arriveranno i macchinari pesanti per sollevare i vagoni è probabile che troveremo altre vittime", ha continuato Moreno, per poi aggiungere che "dalla massa di ferro contorto, si capisce la violenza dell'impatto".
Per i tre giorni di lutto ufficiale, il Senato spagnolo sospende tutte le sue attività, e le bandiere della Camera alta saranno poste a mezz'asta. Questa mattina, alle ore 12, è stato osservato un minuto di silenzio. Annullato l'incontro tra il presidente del Senato, Pedro Rollan, e il responsabile degli Affari Esteri di Israele, Dana Erlich.
Domani, il re di Spagna Felipe e la consorte Letizia andranno a Cordova per porgere le loro condoglianze alle famiglie delle vittime dell'incidente. E' quanto fa sapere il Palazzo reale della Zarzuela, aggiungendo che le attività della Coppia Reale programmate per domani a Toledo, dove avrebbero dovuto partecipare alla consegna delle Medaglie delle belle arti, sono state annullate. Fonti di palazzo hanno anche confermato che il Re e la Regina hanno accelerato il loro rientro da Atene, dove si trovano per i funerali della principessa Irene di Grecia: per arrivare a Cordova quanto prima, non prenderanno parte né al ricevimento post esequie né alla sepoltura della principessa.
Papa Leone XIV si dice "profondamente addolorato" per l'incidente, e garantisce la preghiera per le vittime, i feriti e le famiglie. In più, si legge in un telegramma inviato dal Segretario di Stato Pietro Parolin all'arcivescovo di Valladolid e Presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, monsignor Luis Javier Argüello Garcia, "incoraggia le squadre di soccorso a perseverare negli sforzi di assistenza e aiuto".
"L'errore umano è praticamente escluso. Se il macchinista prende una decisione errata, il sistema stesso lo corregge. Non speculiamo, aspettiamo i risultati dell'indagine". Così il Presidente della società ferroviaria pubblica spagnola Renfe, Alvaro Fernandez Heredia, ai microfoni del programma "Las mañanas" della radio spagnola Rne. "Si tratta di un incidente avvenuto in circostanze strane, molto difficile che si giunga a una conclusione in breve tempo", ha aggiunto.
"Renfe porge le sue condoglianze alle famiglie di coloro che hanno perso la vita nell'incidente ferroviario avvenuto ieri alle 19:45 ad Adamuz, Córdoba. L'azienda e tutti i suoi dipendenti si rammaricano profondamente per quanto accaduto ed esprimono il loro sostegno e la loro gratitudine a tutti coloro che stanno lavorando instancabilmente dall'inizio dell'incidente. In particolare, Renfe desidera ringraziare il personale di Adif, le Forze di Sicurezza e i Servizi di Emergenza, così come tutti i residenti del comune di Adamuz che stanno offrendo il loro aiuto in modo altruistico.
Il presidente di Renfe, Álvaro Fernández Heredia, si trova sul luogo dell'incidente dalla scorsa notte, coordinando l'operazione messa in atto dall'azienda e lavorando per supportare i servizi di emergenza in ogni modo possibile", si legge in un comunicato della società ferroviaria pubblica spagnola.
"Ieri alle 8:45, Renfe ha attivato il proprio Piano di Assistenza a Vittime e Famiglie (PAVAFF) per fornire supporto psicologico e informazioni a coloro che sono stati colpiti dall'incidente tramite il numero di assistenza 900 10 10 20. Fin dall'inizio, Renfe ha anche mobilitato i suoi team di sicurezza e assistenza clienti, che hanno collaborato con i servizi di emergenza, Adif e il Ministero dei Trasporti e della Mobilità Sostenibile.
Sono stati allestiti centri informativi e di supporto presso le stazioni di Atocha, Córdoba e Huelva per le famiglie, con psicologi aziendali disponibili ad assistere vittime e parenti. Renfe e tutto il suo personale sono al fianco delle famiglie dei passeggeri colpiti in questo momento difficile. Inoltre, da ieri sera Renfe ha consentito cambi e cancellazioni gratuiti dei biglietti per i passeggeri colpiti dalla sospensione della linea ad alta velocità che collega Madrid con l’Andalusia e sta lavorando per rendere disponibili mezzi di trasporto alternativi", conclude.
"Ho appreso con profondo dolore le notizie sul tragico incidente ferroviario occorso nella regione dell'Andalusia, che ha provocato numerosi vittime e feriti. Il nostro pensiero va alle famiglie di quanti hanno perso la vita, ai feriti - cui auguriamo un pronto ristabilimento - e alle squadre di soccorso. In un momento di così grave lutto per l'amico popolo spagnolo, desidero far pervenire a Vostra Maestà e ai congiunti delle vittime il più sincero cordoglio degli italiani tutti e le espressioni della mia personale vicinanza". Così il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Re di Spagna, Sua Maestà Filippo VI.
"Seguiamo con grande preoccupazione il grave incidente avvenuto tra due treni ad alta velocità ad Adamuz. Porgiamo le nostre più sentite condoglianze ai familiari e ai cari delle vittime, nonché la nostra vicinanza e i nostri auguri di pronta guarigione ai feriti", scrive su X la Casa Reale Spagnola.
Il Console Generale d'Italia a Madrid è sul luogo dell'incidente per seguirne l'evoluzione. Lo ha fatto sapere la Farnesina, aggiungendo che per emergenze o segnalazioni, è possibile contattare il Consolato al numero +34629842287 o l'Unità Tutela della Farnesina al numero +390636225.
Continua, intanto, l'identificazione dei 39 morti nella morgue allestita presso l'Istituto di Medicina Legale e Forense di Cordoba dalla Giunta di Andalusia, che ha attivato i protocolli di emergenza previsti in caso di catastrofi. L'identificazione delle vittime, in alcuni casi difficile per le condizioni dei cadaveri, vede impegnati almeno 16 medici legali. Dopo essere state rimosse dal luogo dello scontro, le vittime sono state trasportate fino all'obitorio dell'Istituto di Medicina Legale della Città della Giustizia di Cordoba per l'esecuzione delle autopsie. Tra le vittime riconosciute c'è anche il macchinista del treno Alvia, che aveva 27 anni. Il protocollo prevede anche il coinvolgimento di squadre di medici legali da Siviglia e Granada.
"Ancora è difficile conoscere la dimensione dell'accaduto", ha dichiarato il Presidente di Renfe, Alvaro Fernandez Heredia, arrivando ad Adamoz, dove i due treni si sono scontrati. In merito alle cause di questa tragedia, Fernandes ha ricordato che le indagini sono ancora in corso. La zona è protetta da un cordone delle Forze di Polizia.
L'ultima volta che il treno ad alta velocità Iryo era stato revisionato risale a quattro giorni fa, il 15 gennaio, secondo quanto riferiscono, in una nota, fonti della compagna, partecipata da Fs International. La società comunica costantemente con le parti coinvolte (ministero dei Trasporti, Adif, Delegazione del governo, Giunta di Andalusia e i Comuni di Adamuz e Cordoba) ed è grata per la solidarietà, la risposta rapida e i mezzi umani e tecnici dispiegati dal primo momento. Inoltre, è a completa disposizione della commissione incaricata dell'inchiesta sull'incidente, a cui darà piena collaborazione, fornendo tutte le informazioni che servono.
"Il Gruppo FS Italiane esprime il proprio cordoglio per le vittime dell’incidente ferroviario avvenuto in Spagna. L’azienda manifesta la propria vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte", fa sapere il Gruppo FS in una nota.
A causare lo scontro tra i due treni potrebbe essere stato un giunto saltato: è una delle ipotesi al vaglio dei tecnici iberici, che stanno cercando di capire le cause dell'incidente. Il giunto potrebbe essere saltato, creando uno spazio tra due sezioni di binario, che si sarebbe allargato con il passaggio dei treni. Nello specifico, l'ipotesi è che le prime carrozze siano passate mentre lo spazio si stava allargando, fin quando, arrivata l'ottava carrozza, c'è stato il deragliamento. L'ottava carrozza avrebbe trascinato con sé anche la sesta e la settima.
"Stiamo seguendo da ieri sera" l'incidente ferroviario "pesantissimo" in Spagna, "le istituzioni italiane, le Ferrovie dello Stato sono a disposizione per sostegno e supporto. Non sono ancora chiare le cause, alcuni quotidiani spagnoli parlano di problemi di infrastrutture ma è difficile ipotizzare qualcosa". Così il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. "Siamo presenti in Spagna con treni nuovissimi che organizzano l'alta velocita', siamo vicini alle autorita' e ai colleghi ferroviari spagnoli", ha proseguito il titolare del Mit.
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