Salvini: "Uno che porta una lama in classe non può essere il benvenuto in Italia"

"Nel dl Sicurezza è previsto che tutti i minori non accompagnati che sono a carico del contribuente italiano se commettono un reato smettono di essere assistiti e mantenuti dagli italiani".

(Prima Notizia 24)
Lunedì 19 Gennaio 2026
Lecco - 19 gen 2026 (Prima Notizia 24)

"Nel dl Sicurezza è previsto che tutti i minori non accompagnati che sono a carico del contribuente italiano se commettono un reato smettono di essere assistiti e mantenuti dagli italiani".

"Se uno esce da casa con una lama di 20 cm in tasca da portare in classe vuol dire che non è il benvenuto in questo paese". E' quanto ha detto, durante la cerimonia di inaugurazione del potenziamento del Ponte Manzoni a Lecco, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, commentando l'accoltellamento mortale di un ragazzo in una scuola di La Spezia.

"L'Italia ha le porte spalancate per chiunque scappa dalla guerra e porta in Italia voglia di integrarsi e per avere un futuro. Se uno porta in Italia coltelli di 20 cm con cui ammazza un suo compagno di classe non è il benvenuto e puoi avere 30 anni o puoi avere 17 anni per quello che mi riguarda", ha spiegato.

"Nel decreto" sicurezza "è previsto che tutti i minori non accompagnati che sono a carico del contribuente italiano se commettono un reato smettono di essere assistiti e smettono di essere mantenuti dagli italiani", ha aggiunto.

"Noi vogliamo ospitare chi porta un modo di vivere compatibile con i nostri valori", ha concluso, per poi ricordare che "quando eravamo noi alle superiori se si litigava per una ragazza c'era al massimo qualche spintone o uno schiaffo".


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