
- Prima Notizia
- Venerdì 17 Aprile 2026
Pesca, l'Ue attiva i fondi di emergenza. Lollobrigida: "Risultato straordinario, l'Italia è capofila"
Via libera al meccanismo di crisi del Feampa per compensare i danni causati dal conflitto in Medio Oriente. La misura ha valore retroattivo dal 28 febbraio 2026.
L'Unione Europea ha ufficialmente attivato il meccanismo di crisi del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (Feampa), una decisione accolta con grande soddisfazione dal governo italiano.
L'intervento della Commissione europea permetterà agli Stati membri di erogare compensazioni finanziarie a pescatori, operatori dell'acquacoltura, trasformatori e dettaglianti i cui guadagni sono stati compromessi dalle ripercussioni del conflitto in Medio Oriente.
"L'attivazione del meccanismo di crisi per la pesca e l'acquacoltura da parte della Unione Europea è un risultato straordinario raggiunto grazie all'Italia", ha dichiarato il ministro dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
Secondo quanto precisato in una nota del Masaf, la misura viene applicata con valore retroattivo a partire dal 28 febbraio 2026, una scelta che "riflette il grave impatto che le ostilità della regione stanno avendo sul settore della pesca e dell'acquacoltura dell'Ue".
Il provvedimento mira a rispondere concretamente all'impennata dei costi energetici e alle difficoltà logistiche derivanti dalle tensioni internazionali.
Lollobrigida ha ricordato come, durante l'ultimo vertice Agrifish, l'Italia avesse sollecitato con forza un intervento: "Avevamo richiamato l'attenzione dell'Unione Europea sull'impatto insostenibile dell'aumento dei costi energetici causato dalle tensioni internazionali".
Il ministro ha poi rivendicato il ruolo di guida assunto dal Paese nelle trattative comunitarie per contrastare quello che definisce un indebolimento del comparto dovuto a scelte passate. "Ci siamo fatti capofila nel sollecitare una risposta per sostenere un settore vitale già vessato da politiche ideologiche che ne avevano ridotto drasticamente la capacità operativa. Oggi abbiamo una risposta importante, che va nella direzione auspicata dall'Italia, quella di garantire continuità operativa alle imprese, salvaguardare l'occupazione e difendere la sovranità alimentare europea".
In conclusione, Lollobrigida ha auspicato un cambio di passo strutturale nelle politiche di Bruxelles, lontano da approcci puramente teorici e più vicino alle necessità dei produttori. "È fondamentale che l'Europa continui su questa strada, abbandonando approcci ideologici e rafforzando strumenti straordinari di intervento capaci di rispondere alle crisi reali che colpiscono lavoratori e imprese. L'Italia rappresenta un punto di riferimento politico chiaro nell'Unione europea e questa ne è la dimostrazione", ha chiosato il titolare del Masaf.
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