Mattarella: "Autoironia antidoto ai deliri di potere, assetto Rai inaccettabile"

Il Capo dello Stato, citando lo "splendido" messaggio del Pontefice contro l'autoesaltazione, invita i leader mondiali a non prendersi troppo sul serio per evitare imbarazzi internazionali. Duro monito sullo stallo del servizio pubblico: "Vigilanza Rai ferma da un anno e mezzo".

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Martedì 14 Aprile 2026
Roma - 14 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Il Capo dello Stato, citando lo "splendido" messaggio del Pontefice contro l'autoesaltazione, invita i leader mondiali a non prendersi troppo sul serio per evitare imbarazzi internazionali. Duro monito sullo stallo del servizio pubblico: "Vigilanza Rai ferma da un anno e mezzo".

Durante un incontro al Quirinale con una delegazione di studenti delle scuole di giornalismo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha offerto una profonda riflessione sull'etica del comando, prendendo spunto dalle parole del Pontefice.

"Venendo qui dal mio studio ho letto le agenzie sul messaggio di Papa Leone all’accademia delle scienze: un messaggio splendido sul potere che ancora una volta rende evidente il debito di riconoscenza nei confronti del Papa che il mondo deve nutrire", ha esordito il Capo dello Stato, evidenziando come il testo del Papa sia "un messaggio che mette in guardia dal pericolo dell’autoesaltazione".

Mattarella ha poi aggiunto una nota di pragmatica saggezza rivolta ai leader globali: "Se i potenti della terra usassero un po’ di autoironia, anche in piccole dosi, il mondo ne trarrebbe giovamento e loro eviterebbero difficoltà e motivi di imbarazzo".

Ricordando un episodio avvenuto nello stesso salone circa nove anni fa, il Presidente ha ribadito quali siano, a suo avviso, le difese necessarie contro le derive dell'autorità.

Rispondendo alla domanda di uno studente su come resistere alle lusinghe del comando, ha spiegato che il potere può "inebriare e far perdere l'equilibrio", ma che esistono due rimedi fondamentali: "Uno è istituzionale, l’equilibrio tra i poteri, la distribuzione delle funzioni tra i vari organi costituzionali; il secondo è la coscienza personale, individuale e un’alta capacità di autoironia è preziosa".

Per Mattarella, dunque, la salute di una democrazia passa tanto per la tenuta delle architetture costituzionali quanto per l'umiltà psicologica di chi le abita.

Il discorso non ha risparmiato passaggi critici verso l'attuale situazione politica interna, con un riferimento esplicito e severo alla paralisi del servizio pubblico radiotelevisivo. Il Presidente ha infatti definito "non accettabile che, dopo un anno e mezzo, al servizio pubblico nazionale manchi ancora l’assetto dei propri organi amministrativi e la Commissione di vigilanza non sia in grado di esercitare i suoi compiti".

Un monito diretto alle forze politiche affinché superino lo stallo istituzionale che impedisce alla Rai di operare nel pieno delle sue funzioni di controllo e garanzia.


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