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In uscita il 28 aprile l'autobiografia della leggenda della commedia italiana. Dai giorni vissuti per strada al successo come "Nonno d'Italia", Pasquale Zagaria svela l'uomo dietro il personaggio e il dolore per la perdita della moglie Lucia.
In uscita il 28 aprile l'autobiografia della leggenda della commedia italiana. Dai giorni vissuti per strada al successo come "Nonno d'Italia", Pasquale Zagaria svela l'uomo dietro il personaggio e il dolore per la perdita della moglie Lucia.
Il 28 aprile arriva in libreria per HarperCollins Italia l'autobiografia di Lino Banfi, intitolata significativamente "90, Non mi fai paura!".
In questo memoir, l'attore nato ad Andria nel 1936 come Pasquale Zagaria si mette a nudo, raccontando il suo approccio quasi di sfida verso la vecchiaia e la morte, che descrive come una presenza cacciata via con decisione.
Il testo scava nell'uomo oltre il personaggio, ripercorrendo un'esistenza densa che va dall'infanzia sotto le bombe della guerra alla parentesi in seminario, fino ai giorni duri passati a vivere per strada a diciott'anni pur di sfondare nel mondo dello spettacolo.
Il racconto attraversa le tappe di una carriera che ha trasformato il dialetto pugliese in un patrimonio linguistico nazionale, partendo dal teatro di varietà e dai primi film con Modugno e la coppia Franchi-Ingrassia, per arrivare al successo travolgente dei cult anni '70 e '80 come "L'allenatore nel pallone". Non mancano i capitoli più recenti, come la lunghissima esperienza in "Un medico in famiglia" e la nomina a membro dell'Unesco per l'Italia.
Tuttavia, Banfi non nasconde le ferite più profonde: il dolore per la perdita della moglie Lucia, i pensieri più oscuri legati al suicidio e un incidente miracolosamente superato.
È proprio in questo equilibrio tra il dramma personale e la capacità di trovare il lato comico in ogni tragedia che risiede la forza di quello che oggi tutti considerano, a buon diritto, il nonno d'Italia.
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