Iran, l'appello di Leone XIV: "Inaccettabile minacciare un intero popolo"

Il Pontefice invita i cittadini di tutto il mondo a fare pressione sui leader politici per fermare l'escalation. "Gli attacchi alle infrastrutture civili sono un segno di odio".

(Prima Notizia 24)
Martedì 07 Aprile 2026
Roma - 07 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Il Pontefice invita i cittadini di tutto il mondo a fare pressione sui leader politici per fermare l'escalation. "Gli attacchi alle infrastrutture civili sono un segno di odio".

Papa Leone XIV ha lanciato un monito durissimo contro l'ipotesi di un attacco su larga scala all'Iran, richiamando la comunità internazionale alle proprie responsabilità etiche prima ancora che legali.

Conversando con i giornalisti a Castel Gandolfo, il Santo Padre ha espresso profonda preoccupazione per le notizie di possibili raid, ribadendo quanto già invocato durante il messaggio pasquale.

“Voglio fare una breve dichiarazione per dire quello che ho già detto la domenica di Pasqua chiedendo la pace. Oggi come tutti noi sappiamo c’è stata questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran: questo non è accettabile”, ha dichiarato con fermezza, sottolineando come la stabilità globale sia appesa a un filo sottilissimo.

Per il Pontefice non si tratta solo di una violazione delle norme diplomatiche, ma di un vero e proprio fallimento dell'umanità. “E’ una questione certamente di diritto internazionale ma molto di più è una questione morale, per il bene del popolo intero. Vorrei invitare tutti a pensare nel cuore ai tanti innocenti, bambini, anziani, totalmente innocenti che sarebbero anche loro vittime di questa escalation”.

Leone XIV ha poi esortato i cittadini a mobilitarsi attivamente: “Invito i cittadini di tutti i paesi coinvolti a contattare le autorità, i leader politici e i deputati per chiedere loro di lavorare per la pace, di rifiutare la guerra”, ricordando che “gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale, ma sono anche un segno di odio, di divisione e distruzione di cui l’essere umano è capace”.

L'appello si è concluso con una riflessione sulle conseguenze globali di un nuovo conflitto, che andrebbe ad aggravare una situazione già compromessa dalla crisi economica ed energetica. “Chiedo a tutte le persone di buona volontà di cercare la pace e di rifiutare la guerra, una guerra che molti hanno definito ingiusta e che non risolve nulla”, ha ribadito il Papa, chiedendo di tornare immediatamente al tavolo delle trattative.

Secondo il Santo Padre, è necessario fermarsi prima che sia troppo tardi: “Torniamo al tavolo, parliamo, cerchiamo soluzioni in modo pacifico e ricordiamoci soprattutto dei bambini innocenti, degli anziani, dei malati e di tutte le persone che sono già state e saranno vittime di questa guerra continua”.


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