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Mobilitazione nazionale per il contratto scaduto ad agosto 2024: i sindacati annunciano un'adesione al 70% con 2.000 persone a Roma, ma i titolari segnalano disagi minimi per l'utenza.
Mobilitazione nazionale per il contratto scaduto ad agosto 2024: i sindacati annunciano un'adesione al 70% con 2.000 persone a Roma, ma i titolari segnalano disagi minimi per l'utenza.
Le farmacie private italiane hanno vissuto oggi, 13 aprile, una giornata di mobilitazione nazionale per sollecitare il rinnovo del contratto collettivo, fermo dall'agosto 2024.
Al centro della protesta, la richiesta di adeguamenti salariali legati all'inflazione e la valorizzazione delle nuove competenze professionali introdotte con la "farmacia dei servizi".
Secondo i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, la partecipazione è stata "massiccia", con una stima di 2.000 persone in piazza a Roma e un’adesione media nazionale del 70%, con punte del 100% in alcuni territori come Udine, Torino e Palermo.
Di parere opposto Federfarma: l'associazione dei titolari, pur in attesa di dati definitivi, riferisce di un impatto limitato per l'utenza, citando il caso della Capitale dove si sarebbero registrate solo chiusure isolate.
La tensione resta alta sul fronte negoziale. Le sigle dei lavoratori esigono risposte immediate: "Federfarma ascolti la voce della piazza e raccolga il segnale arrivato oggi da tutta Italia tornando immediatamente al tavolo negoziale con proposte concrete e coerenti con il valore sociale e professionale del lavoro svolto ogni giorno nelle farmacie private".
Oltre alla questione economica, i dipendenti rivendicano una tutela normativa che rispecchi la trasformazione del settore.
Nella nota congiunta, i sindacati ribadiscono che "non si può più rimandare il riconoscimento economico e normativo dovuto a chi garantisce un servizio essenziale di salute e prossimità sui territori", concludendo che il rinnovo "non è più rinviabile, serve una svolta vera che restituisca dignità salariale, riconoscimento professionale e prospettive al settore".
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