Crisi Iran, la Cina frena gli Usa: "No all'avventurismo militare". Pechino difende Teheran all'Onu

L'ambasciatore Fu Cong chiede moderazione dopo le minacce di Trump e difende la sovranità di Teheran.

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 28 Gennaio 2026
Roma - 28 gen 2026 (Prima Notizia 24)

L'ambasciatore Fu Cong chiede moderazione dopo le minacce di Trump e difende la sovranità di Teheran.

La Cina alza il muro diplomatico al Consiglio di Sicurezza dell'Onu per disinnescare l'escalation nel Golfo. L’ambasciatore cinese Fu Cong ha lanciato un monito esplicito contro ogni ipotesi di "avventurismo militare" in Iran, rispondendo indirettamente agli ultimi ultimatum della Casa Bianca.

Dopo le recenti dichiarazioni del presidente Donald Trump, secondo cui "il tempo stringe" per un’operazione bellica contro la Repubblica Islamica, Pechino ha chiesto la massima moderazione. 

"La Cina auspica che gli Stati Uniti e le altre parti coinvolte adottino misure concrete per la pace", ha affermato Fu Cong, esortando gli attori internazionali a non esacerbare le tensioni e a evitare di "gettare benzina sul fuoco" in una regione già sull'orlo del baratro.

Il diplomatico cinese ha ribadito la posizione strategica del Dragone, definendo l'Iran uno Stato "indipendente e sovrano". Secondo Pechino, il destino del Paese e le sue decisioni politiche devono restare esclusivamente nelle mani del popolo iraniano, senza interferenze o pressioni militari esterne che violino il diritto internazionale.


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