Energia, Folgori (Feoli): bene le accise mobili, ma serve subito una strategia per fermare le bollette

 Il presidente di Feoli Enrico Folgori plaude all’ipotesi del governo sulle accise mobili per calmierare i carburanti dopo lo choc petrolifero legato alla guerra in Iran, ma avverte: senza un decreto bollette e un piano strutturale su energia e trasporti, logistica ed economia rischiano il collasso.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 09 Marzo 2026
Roma - 09 mar 2026 (Prima Notizia 24)

 Il presidente di Feoli Enrico Folgori plaude all’ipotesi del governo sulle accise mobili per calmierare i carburanti dopo lo choc petrolifero legato alla guerra in Iran, ma avverte: senza un decreto bollette e un piano strutturale su energia e trasporti, logistica ed economia rischiano il collasso.

“Apprendiamo con favore, dopo gli allarmi lanciati nei giorni scorsi da Feoli e da altre associazioni di categoria, che il governo sta valutando interventi per contenere il rincaro dei carburanti legato allo choc petrolifero innescato dalla guerra in Iran”. Con queste parole Enrico Folgori, presidente della Federazione Europea Operatori della Logistica Integrata (Feoli), commenta le indiscrezioni su un possibile ricorso al meccanismo delle accise mobili per frenare l’impennata di benzina e diesel.

Nel dettaglio, l’esecutivo sta ragionando su un sistema che utilizza l’extragettito Iva generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti per finanziare una riduzione delle accise, sterilizzando di fatto il costo finale alla pompa. “Era quanto chiedevamo come Feoli – sottolinea Folgori – per evitare che la guerra metta in ginocchio la nostra economia facendo impennare i costi di trasporto delle merci, paralizzando la logistica, aumentando i prezzi al consumo e deprimendo di conseguenza consumi e produzione”.

Secondo i dati monitorati dalla federazione, i prezzi medi del carburante in autostrada hanno superato il livello di guardia, con la benzina a 1,865 euro al litro e il diesel – carburante di riferimento per camion e furgoni – salito a 2,009 euro al litro. “Un panorama decisamente preoccupante – avverte Folgori – anche perché si somma all’aumento dei prezzi dell’energia”. Il rischio concreto, osserva, è che i costi di produzione di gas e luce crescano ancora, facendo esplodere le bollette energetiche di famiglie e imprese.

Per questo motivo Feoli chiede che il governo, oltre a intervenire sulle accise, metta rapidamente mano a un nuovo decreto bollette in grado di attenuare l’urto di questa nuova crisi sui conti di cittadini e aziende. “Su questo auspichiamo non ci siano divisioni politiche – conclude Folgori – e che l’esecutivo lavori in stretto dialogo con le associazioni di categoria, perché senza una strategia chiara su energia, carburanti e logistica, il sistema Paese rischia di pagare un prezzo altissimo alla crisi in Medio Oriente”.

 
 
 
 

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