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Il giovane di origini nordafricane si è spento all'ospedale Manzoni. La lite vicino alla stazione è finita in tragedia: recuperata l'arma del delitto.
Il giovane di origini nordafricane si è spento all'ospedale Manzoni. La lite vicino alla stazione è finita in tragedia: recuperata l'arma del delitto.
Si è trasformato in un'indagine per omicidio il grave episodio di sangue che ha scosso il centro di Lecco nell'ultimo fine settimana.
Il ragazzo di vent'anni, accoltellato al culmine di una violenta rissa tra sabato e domenica, è morto all'ospedale Manzoni dopo aver lottato tra la vita e la morte in prognosi riservata. Il fendente ricevuto al torace non gli ha lasciato scampo, rendendo vani i tentativi di soccorso prestati d'urgenza subito dopo l'aggressione.
I Carabinieri, giunti tempestivamente sul luogo del delitto — la zona tra il Municipio e la stazione ferroviaria — hanno rapidamente individuato e fermato un uomo di 25 anni. Nei suoi confronti, inizialmente indagato per lesioni gravissime, l'accusa è stata ora riformulata in omicidio a seguito del decesso della vittima. Durante i rilievi nell'area dello scontro, i militari hanno rinvenuto e sequestrato il coltello con cui sarebbe stato sferrato il colpo mortale.
Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, la tragedia sarebbe scaturita da un alterco degenerato tra più persone in un'area particolarmente frequentata della città. Restano da chiarire le motivazioni profonde che hanno portato il 25enne a estrarre l'arma e a colpire mortalmente il giovane. Gli inquirenti stanno analizzando le testimonianze e gli eventuali filmati di sorveglianza della zona per ricostruire l'esatta dinamica della lite e verificare il ruolo degli altri partecipanti.
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