Sede Euca a Lille, Gualtieri: "Amarezza, Roma era la più forte ma hanno vinto logiche di potere"

Il Sindaco di Roma attacca il modello intergovernativo dopo la sconfitta nella corsa all'Autorità europea per le Dogane: "Brucia, i due Paesi più grandi si prendono tutto. Scelta che non tiene conto del merito".

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Mercoledì 25 Marzo 2026
Roma - 25 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il Sindaco di Roma attacca il modello intergovernativo dopo la sconfitta nella corsa all'Autorità europea per le Dogane: "Brucia, i due Paesi più grandi si prendono tutto. Scelta che non tiene conto del merito".

C'è profonda delusione in Campidoglio per l'esito della sfida sull'assegnazione della sede della nuova Autorità europea per le Dogane (Euca).

Nonostante le aspettative, Roma è stata battuta dalla città francese di Lille, una decisione che il sindaco Roberto Gualtieri non ha esitato a definire amara e figlia di dinamiche politiche distanti dal valore dei progetti presentati.

A margine di un evento sulle periferie a Battistini, il primo cittadino ha espresso chiaramente il suo disappunto: per l'assegnazione a Lille e non a Roma della sede della nuova Autorità europea per le Dogane c'è "amarezza".

Gualtieri ha rivendicato l'eccellenza della proposta italiana, sottolineando come la Capitale avesse tutte le carte in regola per ospitare l'istituzione: "Sul piano del merito la candidatura di Roma era la più forte, di grande qualità, quindi lascia l'amaro in bocca questa scelta su una camdidatura che non ha la stess forza di Roma".

Secondo il sindaco, il verdetto rifletterebbe un assetto europeo sbilanciato a favore delle potenze storiche, a discapito di una competizione equa tra i partner: "Un modello in cui, oggettivamente, i due Paesi più grandi, a turno, si prendono tutto, non è un modello di Europa che ci piace. Un modello intergovernativo, di legge del più forte. Brucia".

Nonostante la sconfitta in finale, Gualtieri ha voluto comunque sottolineare la compattezza istituzionale mostrata durante tutto il percorso, pur ribadendo che la scelta finale sia stata influenzata da equilibri politici che hanno ignorato la qualità tecnica: "Noi ci siamo impegnati tutti, c'è stato un lavoro di squadra positivo, siamo arrivati in finale. Lille ha prevalso sulla base di logiche che non hanno tenuto conto del merito".

Un'occasione persa per Roma che, secondo il sindaco, conferma la necessità di rivedere i criteri di assegnazione delle agenzie europee per evitare che diventino terreno di spartizione tra i soli vertici dell'Unione.


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