Mario Adinolfi si candida a sindaco di Prato: "Una rinascita morale contro la corruzione"

Il leader del Popolo della Famiglia accetta la sfida per le amministrative del 24 maggio nel capoluogo toscano. Attacchi duri alla giunta uscente del PD e appello al mondo cattolico per un "laboratorio politico" di ispirazione cristiana.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 30 Marzo 2026
Prato - 30 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il leader del Popolo della Famiglia accetta la sfida per le amministrative del 24 maggio nel capoluogo toscano. Attacchi duri alla giunta uscente del PD e appello al mondo cattolico per un "laboratorio politico" di ispirazione cristiana.

Mario Adinolfi scende ufficialmente in campo per la poltrona di primo cittadino a Prato. Il leader del Popolo della Famiglia ha sciolto le riserve annunciando la propria corsa per le elezioni del prossimo 24 maggio: "L'assemblea del Popolo della famiglia me lo ha chiesto e io ho accettato".

In un videomessaggio che richiama i versi della Canzone del Piave, Adinolfi ha presentato la sfida pratese come una necessaria prosecuzione della battaglia politica condotta recentemente in Veneto, puntando a trasformare la città toscana in un caso politico nazionale.

Al centro della sua critica c'è la fine anticipata della giunta di centrosinistra. Adinolfi ha sottolineato come Prato sia l'unico grande capoluogo a guida PD a tornare alle urne a causa delle dimissioni della sindaca Ilaria Bugetti, coinvolta in un'inchiesta della Dda di Firenze.

"Il sindaco del Pd Ilaria Bugetti si è dovuta dimettere in quanto indagata in una pesantissima inchiesta della direzione distrettuale antimafia di Firenze, accusata di essere stata corrotta da un importante imprenditore massone", ha incalzato Adinolfi, denunciando quello che definisce un doppio pesismo mediatico e giudiziario rispetto alle inchieste che colpiscono il centrodestra.

Il programma di Adinolfi punta tutto su una "catarsi" per una città che definisce corrotta e attraversata da pericolose pulsioni mafiose. L'obiettivo dichiarato è quello di mobilitare l'elettorato cristiano: "Il Popolo della famiglia si candida a Prato per chiedere in particolare ai cattolici di uscire dalle catacombe e venire in battaglia con noi".

Secondo il candidato, la missione sarà quella di proporre un percorso di rinascita morale contro consorterie e massonerie, partendo dal dialogo con le 70 parrocchie del territorio. La strategia politica mira a rendere il Popolo della Famiglia un ago della bilancia determinante per scalzare la sinistra dal governo cittadino.

Adinolfi ha concluso auspicando che Prato diventi un laboratorio capace di segnare "la fine della diaspora dei cattolici e il rafforzarsi di un soggetto politico di ispirazione cristiana determinante per la costruzione di un'area di governo alternativa al Pd".

I dettagli del programma e la squadra dei candidati verranno presentati ufficialmente alla cittadinanza il prossimo 11 aprile, alle ore 11, presso l'Art Museum.


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