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Il direttore Antonio Preziosi celebra l'anniversario dell'"altro telegiornale" tra ricordi storici e nuove sfide per l'informazione di qualità.
Il direttore Antonio Preziosi celebra l'anniversario dell'"altro telegiornale" tra ricordi storici e nuove sfide per l'informazione di qualità.
Era il 15 marzo 1975 quando Piero Angela battezzava la prima edizione del Tg2, una testata nata dalla riforma Rai per offrire uno stile più informale, colloquiale e vicino al pubblico, guadagnandosi subito l'appellativo di "altro telegiornale". A cinquant'anni da quel debutto, l'attuale direttore Antonio Preziosi rivendica con orgoglio l'identità di una redazione che ha saputo raccontare l'evoluzione del Paese cercando di mantenere sempre un patto di credibilità e immediatezza con chi guarda. Un percorso segnato da primati e intuizioni, come la nascita delle rubriche tematiche e la scommessa sulle notizie positive con "Tutto il bello che c'è", un format all'avanguardia che punta a bilanciare la cronaca con la rappresentazione della qualità e del merito.
La storia del Tg2 è però indissolubilmente legata anche a momenti di profonda drammaticità nazionale, come la tragedia di Vermicino. Preziosi ricorda come quella diretta infinita sulle sorti del piccolo Alfredo Rampi, nonostante le successive polemiche sulla "tv del dolore", rappresentò di fatto l'invenzione del linguaggio "all news" in Italia, trasformando la televisione in un testimone in tempo reale della realtà. Per onorare questo lungo viaggio, Rai Documentari e Rai Teche hanno realizzato il film "Tg2: 50 anni di notizie", presentato in anteprima al Maxxi di Roma con il contributo di volti iconici come Renzo Arbore, Fiorello, Lilli Gruber ed Enrico Mentana, oltre alle testimonianze di chi ha costruito quotidianamente il successo della testata.
Le celebrazioni per il cinquantenario prevedono un palinsesto speciale che include un "Tg2 Dossier" rievocativo e una serie di pillole della memoria in onda dal 16 marzo alle 20.30, pensate per scavare nei ricordi collettivi degli italiani. In un contesto televisivo sempre più competitivo, il direttore Preziosi ha ribadito che la priorità resta l'investimento verso un futuro di informazione forte e credibile, toccando anche il tema della recente striscia "2 di picche" di Tommaso Cerno. Nonostante le discussioni sulla collocazione oraria e i dati d'ascolto, Preziosi ha sottolineato come il contributo di Cerno rappresenti un arricchimento per il pluralismo del servizio pubblico, in un clima di stima reciproca con la redazione.
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