Prezzi alla produzione: rimbalzo congiunturale a gennaio, ma resta il calo su base annua

Istat: "Settore costruzioni in crescita dell'1,9%, mentre la manifattura registra picchi nel metallo e nei trasporti nonostante il crollo dei petroliferi".

(Prima Notizia 24)
Martedì 10 Marzo 2026
Roma - 10 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Istat: "Settore costruzioni in crescita dell'1,9%, mentre la manifattura registra picchi nel metallo e nei trasporti nonostante il crollo dei petroliferi".

L’industria italiana apre l’anno con un sussulto dei prezzi alla produzione, che a gennaio segnano un incremento dell'1,5% rispetto al mese precedente, pur mantenendo una traiettoria negativa del 1,6% nel confronto su base annua.

Secondo le ultime rilevazioni Istat, la spinta congiunturale è trainata soprattutto dal mercato interno, dove si registra un balzo del 2,0%, mentre la flessione tendenziale si attesta al 2,1%. Escludendo la componente energetica, il quadro appare più stabile, con una crescita mensile dello 0,4% e un progresso annuo dell'1,1%, a dimostrazione di come la volatilità dell'energia rimanga l'ago della bilancia dei costi industriali.

Sui mercati esteri il clima è più tiepido, con un lieve incremento mensile dello 0,2% e una variazione annua quasi nulla. Analizzando il trimestre che si chiude a gennaio, l'indice generale cresce dello 0,9%, sostenuto principalmente dalla domanda interna.

Nel dettaglio dei settori manifatturieri, si osserva una profonda spaccatura: da un lato il crollo dei prodotti petroliferi raffinati, che arrivano a perdere oltre il 10% sul mercato nazionale e punte superiori al 17% nell'area euro, dall'altro comparti in forte tensione come la metallurgia, che vede i prezzi salire del 4,3% sul mercato interno.

 Dinamiche analoghe si riscontrano nei mezzi di trasporto, in crescita del 5,0% verso l'area euro, e in altre industrie manifatturiere che toccano un +9,8% nell'area non euro. Anche la fornitura di gas ed elettricità, pur attenuando la discesa, continua a mostrare flessioni annue significative del 6,1%.

Per quanto riguarda il comparto delle costruzioni, il comparto degli edifici residenziali e non residenziali mostra una crescita tendenziale dell'1,9%, in accelerazione rispetto al mese precedente, nonostante una micro-flessione mensile dello 0,1%. Situazione diversa per le infrastrutture stradali e ferroviarie, dove i prezzi flettono dello 0,3% su base annua a fronte di un aumento congiunturale minimo dello 0,1%.

Nel complesso del trimestre novembre-gennaio, i costi per l'edilizia e per le grandi opere infrastrutturali rimangono sostanzialmente invariati rispetto al periodo precedente, confermando una fase di relativa stabilizzazione dei prezzi del costruito dopo i forti scossoni dei mesi passati.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

#economia
#Industria
#Istat
#PrezziProduzione
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA