Milano Cortina, il cuore di Naumov oltre il lutto: "Mamma e papà sono qui con me"

Il pattinatore Usa commuove il mondo: dopo il corto ad Assago estrae la foto dei genitori morti nel disastro aereo. "Ero un pezzo mosso dalle loro mani".

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 11 Febbraio 2026
Milano - 11 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Il pattinatore Usa commuove il mondo: dopo il corto ad Assago estrae la foto dei genitori morti nel disastro aereo. "Ero un pezzo mosso dalle loro mani".

Ci sono momenti in cui il ghiaccio olimpico smette di essere una superficie gelida per trasformarsi nel palcoscenico di un rito familiare. Maxim Naumov, 24 anni, ha scelto il palazzetto di Assago per celebrare l’amore che nessuna tragedia può spezzare.

Al termine della sua esibizione ai Giochi di Milano Cortina, il pattinatore statunitense ha estratto dalla borsa un ritratto d’infanzia che lo ritrae con i genitori, gli ex iridati Evgenia Shishkova e Vadim Naumov, mostrandolo in lacrime alle telecamere.

Un bacio all’immagine e gli occhi rivolti al soffitto del Mediolanum Forum hanno sancito la fine di un lungo viaggio iniziato nel dolore e terminato sotto i cinque cerchi.

Il 29 gennaio 2025, la vita di Maxim è cambiata per sempre. Un volo di linea dell'American Airlines, con a bordo i suoi genitori (che erano anche i suoi allenatori), è entrato in collisione con un elicottero militare Black Hawk sopra il fiume Potomac, a Washington. Nello schianto sono morte 67 persone, decimando la delegazione di pattinaggio di figura statunitense. Per Maxim, essere a Milano non è stato solo un traguardo atletico, ma un atto di pura sopravvivenza.

"Ho sentito il loro supporto, quasi come se fossi un pezzo degli scacchi mosso dalle loro mani da un elemento all'altro", ha dichiarato dopo la gara. L’atleta ha rivelato di non separarsi mai da quel ritratto che lo vede bambino, mano nella mano con i campioni che lo hanno ispirato. "Ce l'ho sempre nella borsa a tracolla, quindi è letteralmente sul mio petto, sul mio cuore".

Maxim ha chiuso la sua prova al 14° posto, ma la sua vittoria è stata di altra natura: "Non pensavo alla perfezione tecnica, volevo solo dare tutto quello che avevo", ha detto. "Il pattinaggio è lo strumento che mi permette di continuare a muovermi, non importa quali ostacoli ti si presentino".

Il giovane atleta ha concluso il suo intervento con un messaggio di speranza universale: "Tutti possiamo farcela. Se riesci a spingerti un po' più di quanto pensi, puoi rimanere in piedi". Ad Assago, Naumov non ha solo eseguito un programma di gara; ha dimostrato che la forza di volontà può trasformare un lutto incolmabile in una testimonianza di luce mondiale.


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