Milano-Cortina 2026, il manifesto di Buonfiglio: "Giochi di primati, nessun limite al medagliere"

Il Presidente del Coni lancia Milano-Cortina 2026.

(Prima Notizia 24)
Martedì 03 Febbraio 2026
Roma - 03 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Il Presidente del Coni lancia Milano-Cortina 2026.

Non nasconde l’emozione Luciano Buonfiglio. A margine della presentazione dei palinsesti HBO Max per le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, il numero uno dello sport italiano ha tracciato un ritratto ambizioso e sentimentale di quella che definisce "l'Olimpiade delle prime volte".

Un intervento che ha spaziato dal sogno dei record sportivi alla gestione dei casi più spinosi, come il recente sospetto di doping nel biathlon.

Buonfiglio ha iniziato mettendo a confronto la propria emozione con quella di Kirsty Coventry (Cio): "Lei prova emozione? Io di più, credo. La mia vita è stata dedicata allo sport, questo è un coronamento". Il Presidente ha sottolineato il peso storico del suo ruolo: "Non sono solo presidente del Coni, ma presidente del Coni nelle Olimpiadi in Italia. È la quarta volta che le ospitiamo, e col tempo che passa diventa sempre più difficile".

Il numero uno del CONI ha poi elencato le innovazioni che renderanno unico l’appuntamento del 2026: sarà un'Olimpiade diffusa, un modello organizzativo nuovo per il Paese; c'è anche la presenza di quattro portabandiera e l’accensione di ben due bracieri; questa, inoltre, è la prima volta che il Presidente della Repubblica inaugurerà Casa Italia direttamente sul suolo nazionale. "E speriamo anche che sia la prima volta per tutte le altre cose che ci interessano da vicino", ha aggiunto con un velato riferimento ai successi in campo.

Sulle proiezioni del medagliere, Buonfiglio è stato categorico: vietato accontentarsi. "Mi fa sempre piacere fare meglio. Se la scorsa Olimpiade le medaglie sono state 17, allora dobbiamo superarle".

Alla domanda sul record storico delle 20 medaglie di Lillehammer '94, ha risposto con una citazione: "Non mettiamo limiti alla mano del Signore. Il lavoro c'è, atleti, atlete e staff hanno fatto il loro dovere sotto la guida di Flavio Roda e Andrea Gios".

Tuttavia, ha richiamato alla prudenza: "Le Olimpiadi non sono una gara al ranking; devi stare bene tu e qualcun altro un po' meno in quel preciso momento. In più, il meteo potrà fare la differenza".

Infine, un passaggio onesto sul caso che ha scosso la preparazione olimpica, quello della biatleta Rebecca Passler: "Non ci nascondiamo. Sono curioso di capire come va a finire. Conosciamo l’atleta e la famiglia, ci sembra strano". Buonfiglio ha confermato di essere in attesa delle contro-analisi, parlando di una possibile "superficialità" o di un errore umano.

In ogni caso, ha voluto difendere l'eccellenza del sistema italiano: "Abbiamo appena inaugurato il centro antidoping a Roma e stiamo dimostrando che funziona. Se si saranno sbagliati, sarò felicissimo dal punto di vista umano; in caso contrario, avremo dimostrato al mondo che il nostro sistema di controllo è efficace".


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