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Il tecnico rossonero punta alla quota 70 punti: "Ne mancano 10, servono altre cinque vittorie. Domani con la Lazio sfida complicata, Sarri è un avversario difficile".
Il tecnico rossonero punta alla quota 70 punti: "Ne mancano 10, servono altre cinque vittorie. Domani con la Lazio sfida complicata, Sarri è un avversario difficile".
Massimiliano Allegri sceglie il profilo basso. Nonostante il successo nel derby abbia accorciato le distanze dalla vetta, portando il Milan da -10 a -7 dall'Inter, l'allenatore livornese preferisce dribblare i sogni di gloria tricolore per concentrarsi sulla matematica necessaria a blindare l'Europa che conta. "Rimonta scudetto? C’è un solo modo: l’Inter deve perdere le partite e noi dobbiamo vincerle", ha tagliato corto Allegri nella conferenza stampa alla vigilia della trasferta contro la Lazio. "Tutto il resto sono chiacchiere, alla fine i fatti diranno se noi siamo stati bravi a vincere tante partite e se loro hanno perso punti".
L'attenzione del tecnico è rivolta più allo specchietto retrovisore che al primato, con l'obiettivo dichiarato di consolidare il piazzamento tra le prime quattro. "Dopo la partita i ragazzi erano tutti contenti per aver vinto il derby e aver preso tre punti in classifica che ci hanno permesso di allungare sulle inseguitrici è stato importante", ha sottolineato Allegri, spostando subito il focus sulla sfida dell'Olimpico: "Ora abbiamo la Lazio, contro la quale è sempre una partita complicata. Le squadre di Sarri sono difficili da affrontare, hanno giocatori di ottima tecnica. Per noi domani è importante: dobbiamo fare un altro passetto avanti, ora l’obiettivo è arrivare a 70 punti".
Secondo i calcoli del mister, la quota sicurezza per la Champions League non è ancora stata raggiunta. "Dobbiamo vincere altre partite, abbiamo 60 punti e non bastano né per arrivare fra le prime 4 né per vincere lo scudetto", ha spiegato con la consueta concretezza. "Dobbiamo fare il massimo, sapendo che davanti c’è una squadra che ha 7 punti di vantaggio e che ha dimostrato finora di essere la migliore e la più forte. Ma dietro abbiamo squadre che ci stanno riconcorrendo. Per entrare fra le prime quattro bisogna vincere altre cinque partite. Se noi facciamo il nostro, le altre non possono prenderci".
Allegri ha poi voluto abbassare la pressione interna, ribadendo che il vero traguardo è la continuità di rendimento. "Stiamo facendo un percorso buono finora ma non abbiamo ancora raggiunto l’obiettivo, anche se siamo arrivati a marzo a giocarci le nostre chance. Ora ci sono le partite che contano perché poi non c’è tempo per recuperare. Fino a febbraio nessuno parla di obiettivi, poi iniziano le cose serie". A chi gli chiede se nello spogliatoio si respiri aria di sorpasso ai danni dei cugini nerazzurri, il tecnico risponde con fermezza: "L’ambizione non è lo scudetto ma fare il massimo delle nostre potenzialità, lavorando tutti i giorni. Se saremo migliori di altri o no lo vedremo alla fine. Il campionato è un percorso lungo dove alla fine vince la migliore dell’annata. Bisogna avere la convinzione di fare altri risultati, quanto fatto fino a domenica rimane ma domani c’è un’altra partita".
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