
- Prima Notizia 24
- Martedì 21 Aprile 2026
Maurizio Leo alla Conferenza Antifrode ADM: “Dogane pilastro della sicurezza economica nazionale”
Il viceministro del MEF Maurizio Leo rilancia il ruolo strategico dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nella tutela dei conti pubblici, nella lotta alle frodi e nel contrasto al gioco illegale, indicando in cooperazione istituzionale e riorganizzazione due leve decisive per rafforzare la sicurezza economica del Paese.
di Maurizio Pizzuto
Maurizio Leo, viceministro dell’Economia e delle Finanze, è intervenuto alla prima Conferenza nazionale Antifrode promossa dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, richiamando il valore strategico dell’ADM nella difesa della sicurezza economica nazionale.
La sua presenza all’appuntamento romano conferma il sostegno del MEF a una funzione considerata sempre più centrale non solo per il contrasto agli illeciti, ma anche per la tenuta complessiva del sistema Paese.
Nel suo intervento, Leo ha sottolineato che l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha contribuito con 88 miliardi al bilancio pubblico nel 2025, con un incremento dell’1,73%, indicando così il peso concreto dell’attività ADM sugli equilibri finanziari nazionali.
È un passaggio che lega in modo diretto la funzione antifrode alla tutela delle entrate, alla regolarità del mercato e alla capacità dello Stato di presidiare settori sensibili.
Il viceministro ha definito ADM un pilastro della sicurezza economica nazionale e ha collegato questo ruolo anche al percorso di riorganizzazione del territorio nazionale e del comparto internazionale, indicato come uno dei fattori che hanno consentito di rafforzare l’efficacia operativa dell’Agenzia.
In questa lettura, la modernizzazione della macchina amministrativa non è soltanto un tema gestionale, ma uno strumento per reagire meglio a frodi, traffici illeciti e nuove minacce che si muovono lungo i circuiti globali.
Un altro punto messo in evidenza da Leo riguarda la sinergia tra ADM e forze dell’ordine nel contrasto al gioco illegale, ambito in cui il viceministro ha richiamato la necessità di regole chiare e di una cooperazione stabile tra i diversi attori istituzionali. Il riferimento si inserisce in una visione più ampia, secondo cui la lotta alle frodi richiede coordinamento, informazioni condivise e un sistema di controlli capace di adattarsi a fenomeni sempre più sofisticati.
Il profilo di Leo aiuta a spiegare il peso del suo intervento anche sul piano politico e tecnico. In carica come viceministro dell’Economia e delle Finanze dal 2 novembre 2022, con delega alle finanze, Maurizio Leo è infatti uno dei principali riferimenti del governo sui temi fiscali e tributari. Fonti biografiche lo indicano inoltre come giurista, avvocato e docente universitario, con una lunga esperienza nelle materie economico-fiscali e nelle istituzioni.
Nel quadro della Conferenza nazionale Antifrode, il messaggio di Leo appare quindi duplice: da una parte il riconoscimento del lavoro svolto dall’ADM nella tutela della legalità economica, dall’altra la volontà di rafforzare ulteriormente il raccordo tra amministrazione finanziaria, controlli sul territorio e apparati dello Stato. Una linea che colloca il tema antifrode dentro una strategia più ampia di protezione del mercato, delle entrate pubbliche e della credibilità del sistema economico italiano.
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