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  • Martedì 21 Aprile 2026

Iran, Tajani: "L'Ue valuti lo stop al Patto di Stabilità se la guerra continua"

Il Ministro degli Esteri invoca un intervento straordinario sul modello della pandemia per fronteggiare l'impatto economico del conflitto. Proposta anche l'emissione di debito comune europeo.

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A margine del Consiglio Affari Esteri a Lussemburgo, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha lanciato un forte appello a Bruxelles affinché vengano adottate misure eccezionali per contrastare le ripercussioni economiche della guerra in Iran e la conseguente crisi dei prezzi energetici.

Secondo il vicepremier, l'attuale scenario geopolitico richiede una risposta coraggiosa e flessibile da parte delle istituzioni europee, simile a quella messa in campo durante l'emergenza sanitaria globale.

"La sospensione del Patto di stabilità e crescita è una delle ipotesi sulle quali discutere, vediamo Bruxelles cosa intende fare, ma vista la situazione attuale ritengo che l'Ue debba intervenire con scelte drastiche se la guerra continua come è stato fatto con il Covid", ha dichiarato Tajani, sottolineando come la stabilità economica del continente sia messa a dura prova da un'inflazione di natura esogena, legata ai rincari dei carburanti.

Tra le proposte sul tavolo, il Ministro ha citato anche la possibilità di emettere nuovo debito comune europeo sulla falsariga del Recovery Plan e ha auspicato un cambio di rotta da parte della BCE, suggerendo una riduzione del costo del denaro per sostenere famiglie e imprese.

Mentre l'Italia tenta di aprire un dibattito su un allentamento temporaneo dei vincoli di bilancio — una misura che, secondo recenti analisi, potrebbe liberare per il nostro Paese fino a 28 miliardi di euro di spazio fiscale — la Commissione Europea resta per ora cauta, legando l'attivazione di clausole di salvaguardia solo all'insorgere di una grave recessione.

Tajani, tuttavia, ha ribadito che la posizione del governo italiano è chiara e condivisa anche dalla Premier Meloni: di fronte a una crisi energetica di questa portata, l'Europa deve agire come una comunità unita per proteggere il proprio sistema produttivo.

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