Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Il Cremlino chiude definitivamente ogni spazio per l'organizzazione che documenta i crimini del periodo sovietico. Il tribunale di Mosca ne vieta le attività in tutto il territorio nazionale.
Il Cremlino chiude definitivamente ogni spazio per l'organizzazione che documenta i crimini del periodo sovietico. Il tribunale di Mosca ne vieta le attività in tutto il territorio nazionale.
Il movimento internazionale Memorial, storica organizzazione che si occupa di preservare la memoria dei crimini dell'epoca sovietica e covincitore del Premio Nobel per la Pace nel 2022, è stato dichiarato come organizzazione "estremista" dalla Corte Suprema russa, che ne ha vietato le attività nel Paese.
Secondo quanto riferito dai media di Stato russi, la decisione della massima istanza giudiziaria mette fine a decenni di lavoro investigativo e di tutela dei diritti umani svolto dall'associazione, colpita da un provvedimento che ne sancisce la definitiva messa al bando.
La sentenza rappresenta un ulteriore giro di vite di Mosca contro le voci indipendenti e la memoria storica critica del passato totalitario, equiparando l'attività di ricerca e documentazione di Memorial alle minacce alla sicurezza dello Stato.
APPUNTAMENTI IN AGENDA