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Trentacinquesimo giorno di guerra: esplosioni in tutto il Paese e raid su Teheran. I Pasdaran confermano la morte del vice capo dell'intelligence navale, mentre le testate a grappolo colpiscono il centro di Israele.
Trentacinquesimo giorno di guerra: esplosioni in tutto il Paese e raid su Teheran. I Pasdaran confermano la morte del vice capo dell'intelligence navale, mentre le testate a grappolo colpiscono il centro di Israele.
Giungono al trentacinquesimo giorno consecutivo le operazioni militari condotte da Stati Uniti e Israele contro l'Iran, in una notte segnata da una drammatica escalation di violenza.
Il Paese è stato scosso da una serie di forti detonazioni che hanno interessato diverse aree strategiche, dalla capitale Teheran — con esplosioni segnalate a Pardis e Sarkheh Hessar — fino alle città di Tabriz, Qom, Shiraz e Behbahan. Colonne di fumo sono state avvistate nei pressi dell'aeroporto di Mashhad e in centri di sicurezza nella provincia di Sistan e Baluchestan, mentre i sistemi di difesa aerea sono entrati in funzione nel sud-ovest del Paese per contrastare i bombardamenti.
In questo scenario di guerra aperta, la Guardia Rivoluzionaria iraniana ha annunciato di aver abbattuto un “secondo caccia americano di ultima generazione F-35 negli spazi aerei della provincia centrale dell’Iran”. Secondo il comunicato diffuso dal Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), il velivolo “apparteneva allo stormo di Luke (Luke Air Force Base)” ed è stato “completamente distrutto dopo essere stato colpito” da un sistema di difesa antiaerea.
Le autorità di Teheran hanno precisato che non sono disponibili informazioni sul pilota a causa della violenta disintegrazione del mezzo. Al momento, tuttavia, non giungono conferme indipendenti o commenti ufficiali da parte degli Stati Uniti o di Israele riguardo alla perdita del caccia.
Parallelamente, Teheran ha risposto all'offensiva lanciando missili verso il centro di Israele. Nonostante l'intervento dei sistemi di difesa aerea israeliani, un missile dotato di testata a grappolo sarebbe riuscito a colpire dieci diverse località, tra cui Ramat Gan, Givat Shmuel e Petah Tikva.
Il servizio sanitario Magen David Adom ha riferito di danni a edifici, strade e veicoli, ma non si segnalano vittime.
Le autorità iraniane hanno inoltre confermato ufficialmente la morte di Behnam Rezaei, vice capo della Direzione Intelligence della Marina dei Pasdaran. Il riconoscimento del decesso di Rezaei, definito dai media di Stato come una figura centrale nell'apparato di sicurezza navale, giunge dopo le rivendicazioni israeliane circa la sua eliminazione in un raid mirato sulla città portuale di Bandar Abbas.
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