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Il Ministro dei Trasporti punta il dito contro l'azienda privata fornitrice del servizio dopo i disagi sulla linea ferroviaria: "Non si tratta di eventi imprevedibili". Sotto accusa il sistema di telecomunicazioni.
Il Ministro dei Trasporti punta il dito contro l'azienda privata fornitrice del servizio dopo i disagi sulla linea ferroviaria: "Non si tratta di eventi imprevedibili". Sotto accusa il sistema di telecomunicazioni.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, interviene con decisione sul pesante disservizio che ha bloccato la linea ferroviaria Alta Velocità Roma-Napoli.
Attraverso una nota del Mit, viene precisato che il leader della Lega "sta seguendo con grande attenzione la situazione", chiarendo immediatamente che la responsabilità non sarebbe da imputare a fattori esterni.
"È evidente che quanto accaduto non è riconducibile a eventi imprevedibili come il maltempo, bensì a un'azienda privata che fornisce un servizio a Rfi", si legge nella comunicazione ufficiale del ministero.
Le anomalie, che hanno causato a catena cancellazioni e ritardi record, sarebbero riconducibili al sistema di telecomunicazioni Gsm-R gestito da Nokia.
Per questo motivo, la linea di Salvini è quella della massima fermezza nei confronti dei fornitori: "L'auspicio di Salvini è che, al di là delle tradizionali procedure di salvaguardia e rimborso per i viaggiatori da parte di Trenitalia, Rfi si rivalga sui responsabili".
La richiesta del Ministero è dunque quella di andare oltre il ristoro dei passeggeri, attivando azioni legali o risarcitorie dirette contro chi ha causato il blackout tecnologico.
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