Blitz dei Nas nelle mense ospedaliere: irregolare quasi una struttura su due

Campagna straordinaria dei Carabinieri per la Tutela della Salute su 558 mense sanitarie: riscontrate non conformità nel 42,7% dei casi. Tra blatte, cibi avariati e vassoi contaminati, scattano sospensioni e denunce da Nord a Sud.

(Prima Notizia 24)
Martedì 31 Marzo 2026
Roma - 31 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Campagna straordinaria dei Carabinieri per la Tutela della Salute su 558 mense sanitarie: riscontrate non conformità nel 42,7% dei casi. Tra blatte, cibi avariati e vassoi contaminati, scattano sospensioni e denunce da Nord a Sud.

Nel periodo compreso tra il 19 febbraio e il 22 marzo, i Carabinieri dei NAS hanno condotto una vasta operazione di controllo sulla ristorazione sanitaria nazionale, ispezionando 558 strutture tra mense ospedaliere e servizi di ristorazione collettiva.

Gli accertamenti hanno svelato uno scenario critico: ben 238 strutture, pari al 42,7% del totale, sono risultate non a norma, confermando che oltre quattro mense su dieci non rispettano gli standard di sicurezza alimentare previsti per i pazienti.

Le violazioni più gravi hanno riguardato carenze igieniche nei locali di preparazione, criticità strutturali e la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP, con rischi specifici per la gestione delle diete destinate ai soggetti più vulnerabili.

Gli interventi dei militari hanno portato a sospensioni immediate delle attività, sequestri di alimenti e denunce all’Autorità Giudiziaria per situazioni di concreto pericolo per la salute pubblica.

 Tra gli episodi più allarmanti emersi dall'ispezione si segnala il caso di Napoli e Brescia, dove le attività di due mense ospedaliere sono state interrotte con effetto immediato a causa di gravissime condizioni igieniche e di infestazioni da insetti.

A Taranto è stata invece interdetta la produzione di pasti per celiaci per la totale assenza di spazi dedicati, mentre a Salerno i controlli hanno evidenziato una contaminazione microbiologica da enterobatteri e coliformi proprio sui vassoi destinati alla distribuzione del cibo ai degenti.

L'operazione ha toccato anche Catania, con il sequestro di 60 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione e la denuncia del responsabile, e Parma, dove sono state accertate diffuse carenze igienico-strutturali nei depositi delle bevande.

Oltre alle sanzioni amministrative, i NAS hanno imposto rigorose prescrizioni correttive per ripristinare i requisiti minimi di sicurezza in un comparto fondamentale per la tutela dei cittadini ospedalizzati.


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