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Cerimonie e preghiere presso il memoriale delle fosse comuni nel quarto anniversario della liberazione. Dai bambini agli anziani, il ricordo dei civili uccisi durante l'occupazione del 2022.
Cerimonie e preghiere presso il memoriale delle fosse comuni nel quarto anniversario della liberazione. Dai bambini agli anziani, il ricordo dei civili uccisi durante l'occupazione del 2022.
La città ucraina di Bucha si è raccolta in memoria dei propri abitanti uccisi dall’esercito russo all’inizio dell’invasione del 2022, celebrando il quarto anniversario della liberazione dalle truppe di Mosca.
Nella giornata di ieri, decine di residenti si sono riuniti in silenzio nei pressi della chiesa locale, divenuta tragicamente nota per la scoperta delle prime fosse comuni dopo la ritirata russa.
Durante la cerimonia sono state accese candele presso il memoriale che riporta i nomi delle vittime: un elenco straziante che include civili di ogni età, dal più piccolo di appena un anno e mezzo al più anziano di quasi cento anni.
L’occupazione di Bucha, durata circa un mese nelle prime fasi del conflitto, ha lasciato una ferita indelebile nella storia recente. Al momento della riconquista da parte delle truppe ucraine, la città si presentò come l'epicentro delle “atrocità della guerra”: decine di corpi di uomini, donne e bambini furono rinvenuti per le strade, nei cortili e all'interno delle abitazioni, molti dei quali con evidenti segni di tortura.
Il lavoro di recupero dei resti proseguì per settimane negli scantinati, negli androni dei palazzi e nelle aree boschive circostanti, documentando un massacro che ha segnato profondamente la coscienza internazionale e la memoria collettiva del popolo ucraino.
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