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Il fuoriclasse serbo: "È stata forse la notte più bella della mia carriera in Australia. Oggi il valore del biglietto è stato ripagato".
Il fuoriclasse serbo: "È stata forse la notte più bella della mia carriera in Australia. Oggi il valore del biglietto è stato ripagato".
Si spegne a un passo dal traguardo il sogno di Jannik Sinner agli Australian Open 2026.
In una semifinale che è già storia del tennis, il numero 2 del mondo è stato sconfitto da un intramontabile Novak Djokovic al termine di una battaglia estenuante durata cinque set. Il punteggio finale recita 6-3, 3-6, 6-4, 4-6, 4-6 a favore del fuoriclasse serbo.
Nonostante un Sinner in stato di grazia, Djokovic è riuscito a ribaltare l'inerzia del match, conquistando l'accesso alla sua undicesima finale a Melbourne. Il serbo, visibilmente commosso, ha reso omaggio all'azzurro e ai fan rimasti sugli spalti fino alle 2 del mattino: "Sinner e Alcaraz giocano a un livello pazzesco, ma non è impossibile batterli. Anche io so esprimermi a quelle vette. È stata forse la notte più bella della mia carriera in Australia. Oggi il valore del biglietto è stato ripagato".
Domenica si prospetta una finale leggendaria. Ad attendere Nole, che potrebbe vincere il suo 25esimo Slam (un record assoluto) c'è il numero 1 del mondo, Carlos Alcaraz, protagonista di un'altra maratona folle contro Alexander Zverev. Lo spagnolo si è imposto al quinto set (6-4, 7-6, 6-7, 6-7, 7-5) dopo cinque ore e mezza di gioco, superando anche una crisi di crampi che ha rischiato di compromettere il match.
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