Zelensky scuote Davos: "Europa divisa e smarrita davanti a Trump". Domani trilaterale tra Kiev, Mosca e Washington

Trump dopo il bilaterale con il leader ucraino: "La guerra deve finire, troppi morti".

(Prima Notizia 24)
Giovedì 22 Gennaio 2026
Roma - 22 gen 2026 (Prima Notizia 24)

Trump dopo il bilaterale con il leader ucraino: "La guerra deve finire, troppi morti".

Un discorso durissimo, che segna una rottura psicologica e politica con i partner continentali. Volodymyr Zelensky, intervenendo al World Economic Forum di Davos, ha descritto un'Europa "incapace di agire", prigioniera di esitazioni e paralizzata dall'ascesa della nuova amministrazione USA. "L'Europa ha bisogno di forze armate unite ora", ha spronato il leader ucraino, mettendo in dubbio la stessa efficacia della NATO: "Esiste solo sulla convinzione che gli Stati Uniti agiranno. Ma se non fosse così?".

Lo strappo con Bruxelles: "Volontà politica cercasi"

Zelensky ha paragonato la guerra a un eterno "Giorno della Marmotta", accusando l'UE di aver bloccato l'uso dei beni russi congelati proprio nel momento del bisogno e di aver frenato sul tribunale per i crimini di guerra. Il Presidente ucraino ha denunciato pressioni diplomatiche per "non rovinare l'atmosfera" con gli USA, citando i veti subiti su armamenti strategici come i missili Taurus e i Tomahawk.

"L'Europa rimane in 'modalità Groenlandia', aspettando che l'America si calmi, mentre i missili russi Oreshnik sono già schierati in Bielorussia", ha attaccato, definendo l'Unione un "insalata di medie potenze" incapace di definire il futuro.

Abu Dhabi: Il primo trilaterale Russia-USA-Ucraina

Mentre Zelensky parlava a Davos, è arrivata la conferma ufficiale: domani e dopodomani ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti) si terrà lo storico primo incontro trilaterale.

  • Delegazione USA: Gli inviati speciali Steve Witkoff e Jared Kushner (che stasera sono attesi a Mosca per un faccia a faccia con Putin).
  • Delegazione Ucraina: Il capo dell'intelligence Kyrylo Budanov e il Segretario del Consiglio di sicurezza Rustem Umerov.
  • Delegazione Russa: Il negoziatore Kirill Dmitriev e i vertici dell'intelligence militare.

L'inviato di Trump, Witkoff, ha mostrato un cauto ottimismo: "Siamo arrivati a un unico problema rimasto sul tavolo. Se entrambe le parti vogliono, la questione è risolvibile".

Il bilaterale Trump-Zelensky e il monito di Rutte

Poche ore prima, Zelensky aveva incontrato Donald Trump per circa un'ora. Il tycoon è apparso sbrigativo ma positivo: "La guerra deve finire, troppi morti", ha dichiarato, glissando sulla questione dei confini. Zelensky ha ringraziato per i pacchetti di difesa aerea, ma la tensione resta alta.

A fare da contrappeso alla "fretta" americana è intervenuto il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte: "I colloqui sono positivi, ma la pace non arriverà domani. Europei e canadesi devono continuare a inviare intercettori e armi subito. Non dobbiamo lasciar cadere la palla".

Fronte Mare: Macron intercetta la "flotta fantasma"

Mentre la diplomazia corre, la Francia agisce. Il Presidente Emmanuel Macron ha annunciato che la Marina francese ha abbordato e dirottato nel Mediterraneo una petroliera russa che batteva falsa bandiera. "Non tollereremo violazioni delle sanzioni", ha scritto Macron su X, denunciando come la "flotta fantasma" russa serva a finanziare l'aggressione contro Kiev.


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