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Nella giornata mondiale dedicata alla protezione digitale, i dati di Europ Assistance e Swappie rivelano forti preoccupazioni per conti bancari e furti d'identità. Solo tre italiani su cinque mettono in sicurezza lo smartphone prima di sostituirlo.
Nella giornata mondiale dedicata alla protezione digitale, i dati di Europ Assistance e Swappie rivelano forti preoccupazioni per conti bancari e furti d'identità. Solo tre italiani su cinque mettono in sicurezza lo smartphone prima di sostituirlo.
Il 31 marzo è il World Backup Day, una ricorrenza che quest'anno mette in luce la crescente vulnerabilità dei cittadini italiani nel panorama digitale.
Secondo le rilevazioni diffuse da Europ Assistance, il 40% della popolazione manifesta una preoccupazione costante per i rischi legati alla navigazione quotidiana, con un timore specifico rivolto al furto d'identità e alle violazioni dei sistemi informatici.
Le minacce più sentite riguardano la sfera finanziaria: il 59% degli utenti teme l'accesso non autorizzato ai conti bancari, seguito da vicino dalla paura per la compromissione delle carte di credito e dei dati utilizzati per i pagamenti online.
Nonostante questa consapevolezza, i comportamenti preventivi faticano a consolidarsi, specialmente nell'ambito della mobilità.
La piattaforma Swappie evidenzia infatti che solo tre italiani su cinque effettuano regolarmente una copia di sicurezza dei propri file prima di vendere o sostituire lo smartphone, esponendo una quota significativa di documenti e contenuti multimediali a rischi di perdita definitiva o esposizione accidentale.
Il valore strategico del backup emerge con forza anche nel settore aziendale, dove rappresenta la principale barriera contro il crimine informatico.
Il report "State of Ransomware 2025" di Sophos indica che le copie dei file restano lo strumento fondamentale per recuperare dati sottratti o cifrati; non a caso, il 97% delle organizzazioni colpite è riuscito a ripristinare le proprie informazioni proprio grazie ai backup, evitando il pagamento di riscatti i cui costi medi, seppur in calo, restano altissimi.
Tuttavia, l'evoluzione delle minacce introduce nuove sfide: l'89% dei responsabili aziendali si dice fortemente preoccupato per gli attacchi che sfruttano l'intelligenza artificiale per eludere i software di protezione. Secondo gli esperti di Object First, solo il 53% degli intervistati ritiene di poter reagire con rapidità a un'offensiva basata sull'IA, confermando come la resilienza digitale passi inevitabilmente per una gestione matura e costante delle procedure di salvataggio dei dati.
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