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Dal 9 aprile l'attore veste i panni di un commissario naif trasferito nel suo paese d'origine. Bisio: “Vasco è irruento ma un pezzo di pane. Rai? Mi trovo benissimo".
Dal 9 aprile l'attore veste i panni di un commissario naif trasferito nel suo paese d'origine. Bisio: “Vasco è irruento ma un pezzo di pane. Rai? Mi trovo benissimo".
Claudio Bisio approda ufficialmente su Rai1 con un ruolo da protagonista assoluto nella nuova serie “Uno sbirro in Appennino”, in onda dal prossimo 9 aprile.
Sebbene l'attore sia storicamente legato all'immaginario Mediaset, questo debutto segna un passaggio importante nella sua carriera seriale.
La fiction, scritta da Fabio Bonifacci e diretta da Renato De Maria, racconta le vicende di Vasco Benassi, descritto come il “miglior sbirro” di Bologna, che dopo un errore professionale viene trasferito a Muntagò, il piccolo borgo appenninico dove è nato e che aveva abbandonato anni prima.
Qui, tra indagini e vecchi legami, il protagonista vivrà un profondo processo di “riapertura del cuore”, ritrovando la cugina Gaetana (Elisa D’Eusanio) e il grande amore di gioventù Nicole Poli (Valentina Lodovini), oggi sindaca di Bologna.
La serie punta a distinguersi nel panorama dei polizieschi italiani grazie all'ambientazione inedita. Il produttore Roberto Sessa ha infatti sottolineato come “l’Appennino non è mai stato raccontato in televisione e in questa serie è uno dei protagonisti”, mentre il regista De Maria la definisce “un poliziesco alla nostra maniera, cioè un poliziesco attraversato da altri generi come la commedia, il romanzo d’amore e il romanzo di formazione”.
Lo sceneggiatore Fabio Bonifacci ha rimarcato il valore simbolico del territorio scelto, definendo l'Appennino come “la memoria del Paese” e un'occasione per dar voce a una parte d'Italia spesso dimenticata.
Claudio Bisio ha presentato il suo Vasco Benassi come un uomo dai modi ruvidi ma dall'animo nobile: “Vasco è uno molto naif, irruento, che ha metodi bruschi. Però è un pezzo di pane”.
L'attore ha ammesso di condividere alcuni tratti caratteriali con il commissario, pur mantenendo le distanze su certi temi: “Come carattere in lui c’è molto di mio ma non tutto di lui mi appartiene. Io ad esempio, contrariamente a Benassi, sono per la liberalizzazione delle droghe leggere”.
Nonostante il rapporto storicamente distaccato con le autorità, Bisio ha aggiunto: “Sono un figlio degli anni ’70, non ho mai amato le divise anche se ho rispetto per il lavoro che fanno e mi piace interpretarne”.
I primi due episodi saranno disponibili in anteprima su RaiPlay dal 7 aprile.
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