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Tra polvere e pietre millenarie, il ritratto di un’umanità instancabile che vive all’ombra dell’eternità di Giza.
Tra polvere e pietre millenarie, il ritratto di un’umanità instancabile che vive all’ombra dell’eternità di Giza.
A Giza la vita pullula. Chi trotta di giorno e di notte qui si anima di uno spirito duraturo di sopravvivenza.
Sarà l'eternità che le piramidi comunicano, sarà per la maestosità del loro essere sempre attuali, ma la gente di Giza non tramonta mai.
Qui la sabbia del deserto impasta le strade di un bisbiglio epico che incontra usi e costumi non proprio occidentali. E da non tanto lontano la Sfinge fa la guardiana del tempo.
Gli anni passano. Ma lo spirito della gente di Giza è eterno.
Qui non si apre una voragine detta povertà. La gente sa arrangiarsi e riciclarsi. E tra le case non sempre terminate color ocra della pietra locale si anima un brulichio di tante formiche se viste dall'alto.
Volare su questo pianeta implica un grande spirito di adattamento che permette di volare da qui all'eternità. E allora un tramonto tra le piramidi assurge a vita nuova. Il clou delle emozioni si ferma a Giza e tra le piramidi risorge.
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