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Il Ministro esprime ottimismo per l'andamento del settore dopo i dati positivi dei primi mesi dell'anno, legando la stabilità del comparto alla capacità di preservare i risultati raggiunti e alla diplomazia internazionale.
Il Ministro esprime ottimismo per l'andamento del settore dopo i dati positivi dei primi mesi dell'anno, legando la stabilità del comparto alla capacità di preservare i risultati raggiunti e alla diplomazia internazionale.
Il bilancio del primo scorcio del 2026 per il comparto turistico italiano è decisamente positivo, alimentando le prospettive di un'annata da record per l'economia del Paese.
A margine dell'evento “Artigianato e turismo sostenibile” promosso da Confartigianato, il ministro del Turismo Daniela Santanchè ha voluto sottolineare il momento favorevole del settore, ribadendo la necessità di tutelare il lavoro svolto finora per consolidare il posizionamento dell'Italia sul mercato globale.
“Non dobbiamo distruggere ciò che con fatica abbiamo costruito. È normale desiderare la pace, tutti vogliamo la pace, ma per raggiungerla è fondamentale creare le giuste condizioni. Dobbiamo guardare al turismo con ottimismo: il 2026 è iniziato con una crescita significativa rispetto al 2025, e continuo ad essere ottimista. Se continueremo a lavorare bene, alla fine di quest’anno potremo raccontare un’altra bella storia”, ha detto Santanché, commentando i dati.
Le parole della Santanchè riflettono una strategia basata sulla resilienza del sistema ricettivo e sulla valorizzazione delle eccellenze territoriali, in un anno che si preannuncia cruciale per la transizione verso modelli di ospitalità più sostenibili.
Il riferimento alla crescita rispetto all'anno precedente conferma il trend di ripresa che vede le città d'arte e le località balneari ancora una volta protagoniste dei flussi internazionali, nonostante il complesso scenario geopolitico attuale.
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