Gaza, l'Italia nel Board of Peace. Tajani: "Protagonisti ma osservatori nel rispetto della Costituzione"

L’Italia conferma il proprio ruolo attivo nella ricerca di una soluzione per il Medio Oriente, aderendo al Board of Peace lanciato da Donald Trump.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 16 Febbraio 2026
Roma - 16 feb 2026 (Prima Notizia 24)

L’Italia conferma il proprio ruolo attivo nella ricerca di una soluzione per il Medio Oriente, aderendo al Board of Peace lanciato da Donald Trump.

L’Italia conferma il proprio ruolo attivo nella ricerca di una soluzione per il Medio Oriente, aderendo al Board of Peace lanciato da Donald Trump. Tuttavia, per ragioni di compatibilità giuridica, la partecipazione avverrà con lo status di "osservatore". La decisione è stata ufficializzata dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha delineato la strategia italiana in un momento cruciale per la stabilità internazionale.

Durante la conferenza stampa seguita al bilaterale con l'omologa canadese Anita Anand, il Ministro Tajani ha spiegato che l'invito è stato accolto per garantire all'Italia un ruolo di primo piano, pur mantenendo i necessari paletti legali: "L'Italia è stata invitata a partecipare alla riunione del Board of peace come osservatore e ha ritenuto 'opportuno' partecipare perché vogliamo essere protagonisti ma come osservatori, come lo sarà la commissione europea. Una veste quella di osservatori scelta perché l'articolo 9 dello Statuto del Board è in contrasto con la costituzione. Lo facciamo perché abbiamo già dato molto per Gaza e continueremo a farlo, siamo tra i Paesi al mondo che ha dato di più; siamo pronti a formare la nuova polizia gazawi e quella palestinese, siamo pronti a incrementare i nostri carabinieri a Rafah. C'è un interesse diretto la stabilità del medio oriente e per la costruzione di pace".

La posizione italiana non è isolata, ma si muove in parallelo con le istituzioni di Bruxelles. Come confermato da un portavoce della Commissione UE: "L'Alta rappresentante Kaja Kallas è in contatto con i membri e, al Consiglio Affari Esteri, i ministri discuteranno con Nikolay Mladenov di come l'Ue potrà contribuire".

In vista del debutto del Board a Washington il 19 febbraio 2026, la maggioranza di governo ha predisposto una bozza di risoluzione che blinda gli impegni dell'Italia. 

l documento punta a: "Continuare a sostenere con il massimo impegno e determinazione, insieme ai partner europei, arabi ed internazionali, l'applicazione del Piano Complessivo di pace e partecipare, a tal fine, in qualità di osservatore alla riunione inaugurale del Board of Peace che si terrà a Washington il 19 febbraio 2026 e ad ogni futura attività che lo stesso Board of Peace svolgerà sulla base del mandato ricevuto con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2803. Predisporre un contributo nazionale complessivo per l'assistenza umanitaria alla popolazione di Gaza, la ricostruzione della Striscia e il sostegno al programma di riforme dell'Autorità Palestinese per rafforzarne le capacità di governo; rafforzare l'impegno nell'addestramento delle forze di polizia palestinesi nel quadro delle attività della Forza Internazionale di Stabilizzazione; continuare a sostenere ogni sforzo verso una soluzione giusta e duratura del conflitto mediorientale sulla base della soluzione a due Stati".

Le forze di minoranza leggono la scelta del Governo come un segnale di debolezza diplomatica e di subordinazione politica agli Stati Uniti. Il Movimento 5 Stelle ha rilasciato una nota al vetriolo: "L'Italia sarà l'unica nazione dell'Europa occidentale e del G7 a partecipare al Board of Peace di Trump, insieme a Paesi come Albania, Kosovo, Cipro, Ungheria e Romania. L'ennesimo atto di sudditanza di Meloni che degrada l'Italia a vassallo degli Stati Uniti e allontana il nostro Paese dal novero dei Paesi europei che contano.

La più trumpiana tra i leader europei spera che anche Merz si unisca a questa grottesca farsa, ma difficilmente accadrà. E' importante esserci per partecipare alla ricostruzione di Gaza, dicono dal governo: tradotto, non vogliamo che il grande capo ci escluda dal business. Un cinismo indecente, soprattutto alla luce di quello che sta accadendo: in Cisgiordania l'avvio dell'annessione con il riconoscimento statale degli insediamenti illegali per la prima volta dal 1967 e a Gaza la fine del cessate il fuoco con i quotidiani bombardamenti israeliani, solo ieri 12 morti. Aspettiamo Tajani in aula per sentire cosa avrà il coraggio di dire a giustificazione di questa ennesima umiliazione storica per il nostro Paese".

Il Partito Democratico, attraverso la vicepresidente della Camera Anna Ascani, rincara la dose: "Giorgia Meloni continua a scambiare l'alleanza con la subordinazione. L'Italia non può e non deve partecipare al Board of Peace di Trump. Lo dicono la Costituzione, il buon senso e la dignità".

A fronte delle proteste, il Presidente del Senato Ignazio La Russa ha confermato il passaggio parlamentare: "A seguito delle dichiarazioni rilasciate alla stampa da alcuni leader dell'opposizione e della conseguente disponibilità del governo a riferire in Parlamento... tutti i rappresentanti dei gruppi parlamentari del Senato, di comune accordo, hanno convenuto di fissare l'audizione del ministro Tajani per martedì 17 febbraio alle ore 16.45 davanti alle commissioni Esteri e Difesa. L'audizione si terrà in commissione in quanto precedentemente era stato convenuto che questa settimana fosse riservata ai lavori delle commissioni".


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

#AntonioTajani
#BoardOfPeace
#Gaza
#PalazzoChigi
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA