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Si tratta del secondo decesso con dinamica analoga dopo quello di Claudio Salamida avvenuto lo scorso gennaio.
Si tratta del secondo decesso con dinamica analoga dopo quello di Claudio Salamida avvenuto lo scorso gennaio.
Un gravissimo incidente sul lavoro ha spezzato la vita di Loris Costantino, operaio di 26 anni della Gea Power, impresa di pulizie dell'indotto ex Ilva di Taranto.
Il giovane è precipitato da un piano di calpestio all'interno del reparto Agglomerato dello stabilimento siderurgico, compiendo un volo nel vuoto di circa dieci metri.
Immediatamente soccorso e trasportato in ambulanza all'ospedale Santissima Annunziata, il lavoratore è deceduto poco dopo a causa delle profonde lesioni riportate al torace e a un braccio, come confermato ufficialmente dalle fonti dell'Asl.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il personale dello Spesal per i rilievi tecnici necessari a chiarire la dinamica e accertare eventuali responsabilità.
La morte di Costantino riapre una ferita ancora aperta per lo stabilimento ionico: lo scorso 12 gennaio, in un incidente dalle circostanze quasi identiche, aveva perso la vita un altro operaio, il quarantaseienne Claudio Salamida.
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