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Artificieri e unità cinofile in azione tra le sedi di Fratelli d’Italia, la Stampa Estera e la Presidenza del Consiglio. Evacuazioni a scopo precauzionale nel cuore della Capitale.
Artificieri e unità cinofile in azione tra le sedi di Fratelli d’Italia, la Stampa Estera e la Presidenza del Consiglio. Evacuazioni a scopo precauzionale nel cuore della Capitale.
Il centro storico di Roma è stato teatro di una serie di allarmi bomba che hanno messo in stato di massima allerta le forze dell'ordine.
L'emergenza è ufficialmente rientrata in via della Scrofa, dove hanno sede Fratelli d'Italia e la redazione del Secolo d'Italia: le verifiche condotte dagli artificieri della Polizia di Stato si sono concluse con esito negativo e nell'edificio non è stato rinvenuto alcun materiale pericoloso.
Parallelamente, la tensione resta alta a Palazzo Grazioli, storica ex residenza di Silvio Berlusconi e attuale sede della Stampa Estera. Lo stabile è stato evacuato a scopo precauzionale per permettere l’intervento dei Carabinieri, supportati dal nucleo cinofili e dagli artificieri, impegnati nelle ispezioni e nella bonifica dei locali per escludere minacce concrete.
La catena di segnalazioni era iniziata poche ore prima a Largo Chigi, proprio davanti agli uffici della Presidenza del Consiglio. Un trolley abbandonato nei pressi della vetrina di un negozio ha richiesto l'intervento immediato degli specialisti. L'operazione, durata circa venti minuti, ha permesso di appurare l'innocuità del contenuto della valigia. Una volta rimosso il bagaglio a bordo di una volante della Polizia, la circolazione stradale, inizialmente interrotta, è stata parzialmente riaperta al traffico.
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