Meloni: "Io all'Ariston? E' tutto inventato, usate il FantaSanremo"

Il Premier smentisce la partecipazione via social. Carlo Conti difende l'autonomia Rai: "Sono un giullare libero, non chiedo la tessera elettorale agli ospiti".

(Prima Notizia 24)
Lunedì 23 Febbraio 2026
Roma - 23 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Il Premier smentisce la partecipazione via social. Carlo Conti difende l'autonomia Rai: "Sono un giullare libero, non chiedo la tessera elettorale agli ospiti".

La vigilia del Festival di Sanremo si accende non per la musica, ma per un durissimo botta e risposta tra Palazzo Chigi e la direzione artistica.

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha scelto i social per troncare una volta per tutte le voci su una sua possibile apparizione nella Città dei Fiori: "Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo. Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti".

Il Premier ha poi usato l'ironia per bacchettare chi ha alimentato l'indiscrezione: "Forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente; le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale. Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari, non serve infilarci a forza la polemica politica".

A stretto giro è arrivata la replica di Carlo Conti dalla sala stampa dell'Ariston. Il conduttore ha rivendicato con forza la sua indipendenza, rigettando l'etichetta di "prestanome" del governo: "La mia storia parla per me. Ho fatto il Festival con tutti i governi e ho sempre avuto la Rai dalla mia parte ma sempre in libertà. Preferisco che si dica che non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno pensi che io sia stato chiamato per favorire qualcuno".

Sull'invito alla Meloni, ha tagliato corto: "Non l'ho invitata, ma se compra il biglietto può venire come ogni libera cittadina. Mi fa sorridere che in passato ero renziano e ora meloniano: in realtà sono un uomo libero".

Il clima teso del Festival è stato confermato anche dal "caso Pucci", il comico che ha rinunciato alla sua partecipazione dopo le pesanti polemiche dei giorni scorsi. Conti si è detto dispiaciuto: "Quando scelgo un artista non gli chiedo cosa vota. Pucci è stato miliardi di volte a Zelig, non ci trovo nulla di sconvolgente. Mi dispiace per lui, ma ha avuto paura di possibili reazioni sul palco, un po' come accadde a Maurizio Crozza".

Una defezione che pesa e che conferma come, anche quest'anno, il palco di Sanremo resti un terreno minato per l'intreccio tra spettacolo e schieramenti politici.

Conti ha aperto ufficialmente l’era del Sanremo 2026 con una conferenza stampa carica di commozione e richiami istituzionali. Il Direttore Artistico ha proclamato questa edizione come "baudiana", dedicando l’intera kermesse a Pippo Baudo, scomparso lo scorso agosto e detentore del record di 13 edizioni.

"Tocca a me fare il primo festival senza Pippo, un faro e un maestro che ha inventato il ruolo del conduttore-regista", ha dichiarato Conti, svelando che la dedica inizierà fin dall'intro della prima serata e si estenderà all'uso della voce e dei video originali di Baudo per presentare gli ospiti, per renderlo ancora "vivo" sul palco.

L'omaggio è anche fisico: a Baudo è stato intitolato il camerino principale e il "Quaderno dell'Ariston" della famiglia Vacchino, che ritrae in copertina Conti insieme al suo mentore, ricordando i tempi in cui a Firenze lo chiamavano scherzosamente "Pippo Conti".

Accanto a lui, Laura Pausini ha sottolineato la sua presenza femminile e scherzato sul senso di appartenenza: "Sia io che Amadeus e Carlo ormai ci aspettiamo la cittadinanza onoraria; dal 1993 mi sento a casa".

Conti ha poi elevato il tono istituzionale ricordando l'incontro con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, definendolo "il momento più importante della carriera", in quanto il Capo dello Stato ha certificato Sanremo come patrimonio della cultura pop italiana.

Proprio per omaggiare gli 80 anni della Repubblica, Conti ha annunciato la presenza della 105enne Gianna Pratesi, una delle donne che votarono per la prima volta nel 1946.

Sul fronte degli ospiti, il vicedirettore Claudio Fasulo ha confermato per mercoledì una parata di stelle dello sport dopo Milano-Cortina: Arianna Fontana, Francesca Lollobrigida, Lisa Vittozzi e i campioni paralimpici Giacomo Bertagnolli con Andrea Ravelli e Giuliana Turra per il curling in carrozzina.

Non sono mancate le incursioni dello spettacolo puro: Fiorello, in videochiamata da via Asiago con Fabrizio Biggio, ha "sequestrato" Conti invitandolo forzatamente alla puntata della "Pennicanza" di lunedì: "Chi la fa l'aspetti, sono dieci giorni che chiami gente a sua insaputa!".

Rimane invece in sospeso il "Durantefestival", legato ai ritmi del sonno dello showman.

A controbilanciare l'entusiasmo, il Codacons ha lanciato un avvertimento durissimo: l'associazione vigilerà su televoto e pubblicità occulta, ricordando le pesanti sanzioni del passato, come i 124mila euro per Instagram nel 2023 e i 206mila per le scarpe di John Travolta.

Quest'anno, il nuovo regolamento Rai prevede una svolta: i cantanti risponderanno personalmente, a livello economico e giuridico, di eventuali illeciti o pubblicità vietate commesse sul palco, con il Codacons pronto a denunciare ogni iniziativa fuori protocollo, citando anche il precedente della scenografia distrutta da Blanco.


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