Medio Oriente, Tajani: "Prioritario garantire sicurezza ai nostri connazionali"

Il Ministro degli Esteri: "Informati a operazioni iniziate, nessun coinvolgimento italiano nei raid. Pronti voli speciali per il rientro di civili e studenti".

(Prima Notizia 24)
Lunedì 02 Marzo 2026
Roma - 02 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Il Ministro degli Esteri: "Informati a operazioni iniziate, nessun coinvolgimento italiano nei raid. Pronti voli speciali per il rientro di civili e studenti".

Il baricentro degli equilibri globali si è spostato drammaticamente nelle ultime ore verso il Golfo Persico, a seguito di un'operazione militare senza precedenti che ha colpito il cuore del regime di Teheran. In un'audizione parlamentare di estrema urgenza, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che nelle prime ore di sabato gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco combinato volto a neutralizzare definitivamente la minaccia nucleare e balistica iraniana. Nel corso di queste operazioni, che risultano ancora in fase di svolgimento, Tajani ha riferito il decesso della Guida Suprema Khamenei e di numerosi alti esponenti dei vertici civili e militari del regime degli Ayatollah. La reazione di Teheran è stata immediata e violenta, concretizzandosi in una serie di rappresaglie definite dal Ministro come inaccettabili e indiscriminate, che hanno colpito aeroporti, alberghi e infrastrutture civili in diversi Paesi del Golfo, estendendosi fino a coinvolgere una base britannica a Cipro.

Sulla dinamica diplomatica dell'intervento, Tajani ha tenuto a precisare che la decisione di agire è stata assunta in totale autonomia e riservatezza da Washington e Gerusalemme, senza un coinvolgimento preventivo degli alleati europei. "Ribadisco che Usa e Israele in autonomia e nella riservatezza hanno deciso di agire. Francesi e inglesi hanno riferito pubblicamente di non avere ricevuto alcun avvertimento preventivo. Noi, come i tedeschi e i polacchi, siamo stati informati a operazioni iniziate. Io, come ho subito riferito al presidente del Consiglio, sono stato contattato dal ministro degli Esteri israeliano Sa'ar e informato di quanto stava accadendo", ha spiegato il titolare della Farnesina, sottolineando come l'irrigidimento iraniano e il rifiuto di ogni compromesso con l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica abbiano portato alla degenerazione della situazione. Nonostante la gravità del momento, il Ministro ha espresso la speranza che l'eliminazione del rischio missilistico possa aprire la strada a un nuovo Medio Oriente di pace e stabilità.

La preoccupazione principale del Governo resta la salvaguardia degli oltre 70.000 connazionali distribuiti nella regione, tra residenti stabili, lavoratori e turisti. Tajani ha condiviso un sentimento di profondo sollievo nel comunicare che, al momento, non risultano italiani coinvolti negli attacchi, né tra la popolazione civile né tra i contingenti militari. "La prima notizia positiva, che condivido con voi con un sentimento di profondo sollievo, è che non ci sono italiani coinvolti negli attacchi. Né civili né militari. Garantire la loro sicurezza è la priorità assoluta dell'azione del Governo. Su nostra richiesta domani le Autorità emiratine metteranno a disposizione un volo speciale Abu Dhabi-Milano per il rientro del gruppo di circa 200 studenti minorenni che si trovano nel Paese", ha annunciato il Ministro, aggiungendo che un ulteriore volo proveniente da Mascate è già decollato e dovrebbe atterrare a Fiumicino nella serata di oggi.

Per quanto riguarda il personale militare, la situazione viene monitorata minuto per minuto, specialmente nelle aree colpite dalle rappresaglie di Teheran. Oltre trecento ufficiali dell'Aeronautica si trovano attualmente al sicuro nei bunker della base in Kuwait colpita dai missili iraniani, mentre un altro ordigno è caduto senza provocare danni a breve distanza da una base in Iraq dove stazionano soldati italiani e americani. Tajani ha avvertito che la crisi potrebbe non risolversi rapidamente, protraendosi per giorni o settimane a seconda delle dinamiche interne al regime iraniano, ma ha ribadito la ferma volontà dell'Italia di fare la propria parte con determinazione e senso di responsabilità, mantenendo attiva la neonata Task Force Golfo per l'assistenza costante ai cittadini all'estero.

Concludendo il suo intervento, il Ministro ha rivolto un appello accorato alla coesione nazionale e al dialogo istituzionale, sottolineando come la stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici sia vitale per il tessuto produttivo italiano. "I nostri connazionali nella regione sono la nostra priorità assoluta e voglio ribadire l'appello alle forze politiche: deve prevalere l'unità, la responsabilità e l'equilibrio, è quello che ci chiedono i nostri concittadini. La crisi in atto incide direttamente sulla nostra sicurezza nazionale, su quella delle decine di migliaia di connazionali presenti nell'area, sulla stabilità delle rotte commerciali e degli approvvigionamenti energetici globali, cruciali per il nostro tessuto produttivo", ha dichiarato Tajani, confermando che l'Italia è pronta a rispondere positivamente alle richieste di aiuto logistico avanzate dai Paesi del Golfo.

A margine di un sopralluogo a Milano, il Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini è intervenuto con decisione sulla vicenda, rispondendo a chi chiedeva se l'Italia fosse stata avvisata tempestivamente da Washington: "Qua il problema non è l'imbarazzo, il problema è la vita delle persone in Italia e nel mondo per me la diplomazia è sempre la via maestra. C'è il Ministro degli esteri che ne parlerà in Parlamento".

Salvini ha poi proseguito analizzando la scelta strategica degli alleati: "Il dialogo è sempre la via maestra per ogni conflitto e penso agli sforzi di ciascuno di porre fine al conflitto fra Russia e Ucraina. Se hanno ritenuto di intervenire prima che ci fosse la bomba atomica operativa nelle mani di un regime islamico sanguinario avranno avuto i loro motivi per farlo, poi non sto lì ad annotare a chi riceve per primo o per secondo la telefonata".

Il vicepremier ha espresso pieno sostegno ai titolari di Esteri e Difesa, respingendo le critiche dell'opposizione: "Io mi fido dei miei colleghi e ho fiducia nell'operato dei miei colleghi. So che ciascuno di noi sta dando al massimo in un momento complicato. L'opposizione fa il suo mestiere chiede ogni giorno dimissioni di qualcuno e noi lavoriamo". 

Intanto, il Ministro Tajani ha confermato via social l'attivazione della macchina diplomatica: "In contatto costante con le sedi diplomatiche italiane in Medioriente seguo le condizioni di tutti gli italiani, civili e militari, che sono nell'area. Stamane riunione con gli ambasciatori ed i consoli per valutare e decidere iniziative a tutela dei connazionali. Riunirò anche la task force commercio estero per informare le nostre imprese su iniziative e possibili conseguenze economiche provocate dalla guerra".


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