Medio Oriente: Israele colpisce il Libano. Allarme dell'Aiea: "Rischio radiazioni in Iran"

Mentre l'Idf ordina l'evacuazione di massa e bombarda i vertici di Hezbollah, il Direttore Grossi lancia l'allarme per possibili fuoriuscite radioattive dai siti iraniani centrati dai raid: Medio Oriente sull'orlo del baratro.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 02 Marzo 2026
Roma - 02 mar 2026 (Prima Notizia 24)

Mentre l'Idf ordina l'evacuazione di massa e bombarda i vertici di Hezbollah, il Direttore Grossi lancia l'allarme per possibili fuoriuscite radioattive dai siti iraniani centrati dai raid: Medio Oriente sull'orlo del baratro.

L'asse del conflitto in Medio Oriente si sposta con violenza brutale verso il Libano, dove l'aviazione israeliana ha sferrato un attacco chirurgico nel cuore di Beirut mirando ai quadri di comando di Hezbollah.

"Poco fa, l'Idf ha colpito con precisione un importante terrorista di Hezbollah a Beirut", ha confermato il portavoce militare, mentre fonti non ufficiali indicano il leader Naim Qassem come possibile bersaglio. La minaccia si è fatta totale nel Sud del Paese: l'esercito israeliano ha emesso ordini di evacuazione immediata per 55 centri abitati, intimando ai civili di allontanarsi di almeno un chilometro dalle strutture del gruppo sciita.

Il generale Rafi Milo, capo del Comando Settentrionale, ha chiarito la postura di Tel Aviv: "Hezbollah ha scelto il regime iraniano rispetto allo Stato del Libano e ha avviato un attacco contro i nostri civili... pagheranno un prezzo pesante. Gli attacchi continuano, la loro intensità aumenterà". Il bilancio del Ministero della Salute libanese è già pesante: 31 morti e 149 feriti in una sola notte, con migliaia di persone in fuga da Dahieh e Tiro verso il nord, tra macerie e fiamme.

Parallelamente, il fronte iraniano solleva uno spettro ancora più inquietante per la sicurezza globale. Rafael Grossi, capo dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea), ha lanciato un monito drammatico su una "possibile fuoriuscita radiologica con gravi conseguenze" in seguito ai raid congiunti Usa-Israele che hanno centrato gli impianti nucleari di Teheran.

Sebbene Grossi abbia rassicurato che "finora non è stato rilevato alcun aumento dei livelli di radiazione al di sopra dei normali livelli di fondo nei paesi confinanti", l'ambasciatore iraniano presso l'Onu ha confermato che i siti atomici sono stati tra gli obiettivi principali dell'offensiva.

Mentre il Pentagono ammette a porte chiuse l'assenza di intelligence su un presunto attacco preventivo iraniano, Donald Trump ha evocato un cambio di regime dichiarando al New York Times di avere già "tre ottime scelte" per la futura guida del Paese, sperando che i Pasdaran "consegnino semplicemente le loro armi alla popolazione".

Il riverbero della crisi ha colpito duramente anche l'Europa e gli alleati regionali. Un attacco con droni alla base britannica di Akrotiri ha costretto la presidenza di Cipro a rinviare il vertice dei ministri Ue: "Si è verificato un singolo incidente con un drone che ha preso di mira la base causando danni limitati. E' stato confermato che la Repubblica non è stata oggetto di un attacco", ha spiegato un portavoce.

Intanto, la Francia di Jean-Noel Barrot si dice pronta a intervenire in difesa dei paesi del Golfo, mentre le Borse europee affondano sotto il peso dell'incertezza sullo Stretto di Hormuz. In Kuwait, la tensione è ai massimi dopo l'abbattimento di un caccia Usa F-15 e l'avvistamento di fumo sopra l'ambasciata americana, segno che la rappresaglia di Teheran sta già toccando i partner di Washington nell'area.


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