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L'ex eminenza grigia liberata dopo il fermo per la svendita di segreti di Stato: la Monarchia è all'angolo e per Re Carlo III si fa strada l'ipotesi abdicazione.
L'ex eminenza grigia liberata dopo il fermo per la svendita di segreti di Stato: la Monarchia è all'angolo e per Re Carlo III si fa strada l'ipotesi abdicazione.
Peter Mandelson ha lasciato il regime di custodia dopo il pagamento della cauzione, ma il suo rilascio non spegne l'incendio che sta devastando i vertici del potere britannico e la credibilità della Corona.
Il settantiduenne ex ministro e ambasciatore, pedina fondamentale della stagione blairiana, è finito nel mirino di Scotland Yard con l'accusa infamante di aver sfruttato il proprio ruolo istituzionale per passare informazioni governative segrete a Jeffrey Epstein, trasformando delicati dossier di Stato in merce di scambio a scopo di lucro.
Il terremoto giudiziario che ha travolto Mandelson si intreccia inevitabilmente con la parabola del Principe Andrea, anche lui accusato di condotta illecita, creando una miscela esplosiva che mette in discussione la tenuta del regno di Carlo III proprio nel momento di massima fragilità del Sovrano.
Le rivelazioni si fanno ogni ora più torbide, alimentate dalle denunce dell'ex premier Gordon Brown sull'uso spregiudicato dei velivoli della RAF per i viaggi privati del Duca di York verso il covo di Epstein e dalle nuove testimonianze su massaggi e spese di lusso folli addebitate per anni alle casse pubbliche.
In questo scenario di tradimento delle istituzioni, la nazione osserva con sconcerto un Re Carlo III costretto a promettere collaborazione totale agli inquirenti mentre i tabloid svelano documenti che lo vedrebbero informato dei traffici del fratello già dal 2019.
Il peso dello scandalo è tale da aver rotto il muro del silenzio sull'abdicazione, con autorevoli voci dei media che sollecitano un passaggio di consegne al Principe William come "gesto di generosità" necessario per evitare il naufragio della Monarchia, sull'esempio delle dimissioni di Papa Ratzinger.
William stesso, riapparso ai Bafta dopo mesi di assenza dovuti alla malattia di Kate, ha lanciato messaggi sibillini parlando di uno stato di profondo turbamento che sembra riflettere l'impazienza di una nuova generazione stanca di coprire le colpe dei padri.
Mentre il governo Starmer prepara una legge storica per cancellare Andrea dalla linea di successione con il consenso dei paesi del Commonwealth, l'ombra dell'alto tradimento evocata dai veterani conservatori aleggia ormai sopra il Palazzo, sancendo la fine di un'era di impunità e portando la dinastia Windsor sull'orlo di un baratro da cui solo una riforma radicale e dolorosa sembra poterla salvare.
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