Indagini chiuse per Giusi Bartolozzi sul caso Almasri, il Ministro Nordio: "Perplesso sulla tempistica dei magistrati"

La Capo di Gabinetto di via Arenula risponde alla notifica della Procura di Roma: “Sono assolutamente serena e continuerò a lavorare con senso di responsabilità”.

(Prima Notizia 24)
Giovedì 26 Febbraio 2026
Roma - 26 feb 2026 (Prima Notizia 24)

La Capo di Gabinetto di via Arenula risponde alla notifica della Procura di Roma: “Sono assolutamente serena e continuerò a lavorare con senso di responsabilità”.

L'inchiesta romana sul caso Almasri arriva a uno snodo fondamentale con la notifica dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari che vede coinvolta Giusi Bartolozzi, figura chiave ai vertici del Ministero della Giustizia. La contestazione di "false informazioni" non sembra aver scalfito la fermezza della Capo di Gabinetto, che ha affidato a una nota ufficiale la sua prima reazione a caldo dopo l'atto della Procura capitolina. “Mi è stato appena notificato, per il tramite del mio legale, l'avviso di conclusioni delle indagini preliminari da parte della Procura di Roma. Sono assolutamente serena, e senza condizionamenti, continuerò a lavorare con senso di responsabilità”, ha puntualizzato Bartolozzi, rivendicando una continuità operativa che esclude categoricamente qualsiasi ipotesi di passo indietro dai ranghi di via Arenula.

La vicenda ha immediatamente innescato una durissima presa di posizione da parte del Guardasigilli Carlo Nordio, che ha scelto di trasformare la difesa tecnica della sua collaboratrice in un atto di aperta critica politica verso l'iniziativa giudiziaria. Il Ministro non si è limitato a confermare la fiducia professionale, ma ha sollevato dubbi espliciti sulle modalità cronologiche con cui i magistrati hanno proceduto. “Avuta notizia dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti della dottoressa Bartolozzi, esprimo ancora una volta la mia massima e incondizionata fiducia sull'operato della medesima e la mia umana vicinanza rispetto ad una iniziativa sulla cui tempistica rimango perplesso. Naturalmente il mio capo di Gabinetto continuerà, con ancora maggiore motivazione, ad affiancare la mia opera di riforma”, ha dichiarato Nordio, blindando di fatto l'assetto del suo ufficio di diretta collaborazione.

Questo scontro a distanza tra il Ministero e la Procura di Roma sposta l'attenzione dai rilievi penali del caso Almasri al piano dell'equilibrio tra i poteri, con un Ministro della Giustizia che contesta apertamente il timing dell'azione inquirente proprio mentre il dicastero è impegnato in una delicata fase di riforme. La Bartolozzi, dal canto suo, si prepara ad affrontare l'eventuale fase processuale forte di una legittimazione politica totale, ribadendo che la sua azione amministrativa non subirà rallentamenti a causa delle pendenze giudiziarie. La strategia del governo appare dunque quella della "linea del Piave": nessuna concessione alle richieste di dimissioni che solitamente accompagnano queste fasi d'indagine, trasformando anzi la notifica in un volano per accelerare il programma legislativo del Guardasigilli.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

#CarloNordio
#CasoAlmasri
#GiusiBartolozzi
#ProcuradiRoma
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA