Giustizia, è scontro aperto tra Gratteri e Nordio: "Piccoli tribunali inutili", "I fatti ci danno ragione"

Il Procuratore di Napoli lancia l'allarme sulla paralisi del sistema, ma il Guardasigilli replica: "Mai così tante assunzioni negli ultimi cinquant'anni".

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 25 Febbraio 2026
Roma - 25 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Il Procuratore di Napoli lancia l'allarme sulla paralisi del sistema, ma il Guardasigilli replica: "Mai così tante assunzioni negli ultimi cinquant'anni".

Il solco tra la magistratura di frontiera e il Ministero della Giustizia si fa sempre più profondo. A margine dell’inaugurazione dell’anno formativo della Scuola Superiore della Magistratura, il Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, ha sferrato un attacco frontale alla gestione della geografia giudiziaria e alle recenti riforme procedurali.

Secondo Gratteri, la strada intrapresa dal governo — che include la riapertura di piccoli presidi come Bassano del Grappa — è diametralmente opposta a quella necessaria: "Bisognerebbe coprire tutti i buchi, tutte le scoperture che ci sono e poi rivedere la geografia giudiziaria: anziché riaprire i tribunali come ha fatto adesso il ministro, riaprendo Bassano del Grappa, bisognerebbe chiudere i piccoli tribunali perché non funzionano bene i piccoli tribunali.

Bisogna fare sinergia perché ogni volta che si apre un ufficio giudiziario c'è sempre un procuratore della repubblica con tutta la struttura amministrativa che ne consegue. Bisognerebbe invece cercare di accorparlo e fare sinergia perché sempre più saranno in difficoltà.

Se pensa alla proposta di Nordio che ha detto che nella riforma del codice di procedura penale si prevede che un'ordinanza di custodia cautelare venga firmata da tre giudici quindi voi capite il livello di incompatibilità che si creerà nei piccoli tribunali. Poi il presidente del tribunale dovrà chiedere altri magistrati, dovrà chiedere al presidente della corte d'appello l'applicazione di un magistrato dal tribunale più vicino. Il tribunale più vicino sarà nelle stesse difficoltà, con gli stessi problemi e quindi sarà come il cane che si morde la coda."

La replica del Guardasigilli Carlo Nordio è arrivata a stretto giro, con un tono che non lascia spazio a mediazioni. Il Ministro ha rivendicato un cambio di passo storico sul fronte delle assunzioni, tacciando le critiche di Gratteri come polemiche prive di fondamento oggettivo: "Prendo atto delle dichiarazioni odierne del procuratore Gratteri. Rilevo che, per la prima volta da mezzo secolo, stiamo colmando gli organici della magistratura attraverso ben 6 concorsi, alcuni dei quali già definiti. Di conseguenza dalla fine di quest'anno avremo in servizio 10.853 magistrati che contribuiranno ad accelerare la definizione dei processi. I nostri numeri lo smentiscono ancora una volta.

Siamo rammaricati per questa ennesima sterile polemica che non asseconda quel clima di pacatezza e razionalità giustamente invocato dal Presidente della Repubblica. Oltre alla copertura della piante organiche della magistratura abbiamo provveduto al potenziamento delle strutture amministrative attraverso la stabilizzazione di circa 10.000 addetti all'Ufficio del processo, a suo tempo assunti a tempo determinato.

Abbiamo finalmente regolarizzato la posizione dei Giudici onorari, che erano privi di garanzie salariali e previdenziali; abbiamo inoltre assunto dall'ottobre 2022 ad oggi circa 20.000 addetti alle funzioni amministrative."

Mentre Gratteri teme un cortocircuito logistico causato dalla carenza di giudici nelle sedi minori, Nordio punta tutto sulla massiccia immissione di personale amministrativo e togato, lasciando aperto il dibattito su quale sia la ricetta corretta per salvare una giustizia sempre più affaticata.


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