Famiglia nel bosco: i bambini non sanno l'italiano, si valuta il declassamento all'asilo per i gemelli

Rapporto shock della maestra Vallarolo: i figli di Nathan e Catherine sanno contare ma non sanno parlare.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 23 Febbraio 2026
Chieti - 23 feb 2026 (Prima Notizia 24)

Rapporto shock della maestra Vallarolo: i figli di Nathan e Catherine sanno contare ma non sanno parlare.

L'esperimento educativo della "famiglia nel bosco" subisce una brusca battuta d'arresto di fronte alle valutazioni della maestra Lidia Vallarolo.

La docente in pensione, incaricata di esaminare i tre figli di Nathan e Catherine, ha delineato un quadro preoccupante nell'ultima relazione depositata agli atti giudiziari.

Se da un lato emerge una spiccata propensione per le capacità logico-matematiche, affrontate dai piccoli con ritmi rapidi e intuitivi, dall'altro si spalanca un abisso sul fronte linguistico. I bambini, pur vivendo in Italia, mostrano un lessico estremamente limitato e gravi difficoltà di comprensione verbale, complice l'uso esclusivo della madrelingua inglese all'interno del nucleo familiare.

La fotografia scattata dalla maestra Vallarolo impone ora scelte drastiche per garantire ai minori un futuro sociale dignitoso. Per i gemelli di sei anni, l'ipotesi più accreditata non è il debutto alle elementari, ma un "passo indietro" verso la scuola dell'infanzia.

Questa soluzione mira a fornire un ambiente meno pressante, dove un lavoro individualizzato e classi poco numerose possano fungere da ponte verso la scolarizzazione primaria, evitando traumi da inserimento in contesti per i quali non possiedono ancora gli strumenti comunicativi di base.

Ancora più delicato è il bilanciamento psicologico richiesto per la primogenita di otto anni. Pur avendo l'età per frequentare la terza classe, la bambina ha dimostrato competenze ferme al livello della prima elementare.

Per evitare il rischio di demotivazione in una classe troppo avanzata o, al contrario, l'umiliazione di sentirsi fuori posto tra compagni molto più piccoli, la proposta della docente è quella di un inserimento mirato in seconda elementare. Si tratterebbe di un compromesso necessario per stimolare l'apprendimento senza minare l'autostima della minore.

In questo scenario, la tutrice Maria Luisa Palladino preme affinché il bosco cessi di essere l'unico orizzonte dei bambini. L'ingresso in una scuola pubblica viene ora visto come l'unico antidoto all'isolamento, una tappa obbligata per favorire la socializzazione con i coetanei e promuovere un'inclusione esterna che consenta ai figli di Nathan e Catherine di abitare il mondo, e non solo la natura selvaggia che li ha ospitati finora.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

#Cronaca
#educazione
#famiglianelbosco
#scuola
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA