Caso Epstein, Sarah Ferguson fugge dagli Usa: "Non vuole testimoniare sotto giuramento su Andrea"

L'ex duchessa di York avrebbe deciso di non rimettere più piede in territorio americano per evitare la convocazione del Congresso. Pesano i legami passati con il finanziere e il recente arresto dell'ex marito nell'ambito delle indagini sul traffico di minori.

(Prima Notizia 24)
Martedì 07 Aprile 2026
Roma - 07 apr 2026 (Prima Notizia 24)

L'ex duchessa di York avrebbe deciso di non rimettere più piede in territorio americano per evitare la convocazione del Congresso. Pesano i legami passati con il finanziere e il recente arresto dell'ex marito nell'ambito delle indagini sul traffico di minori.

Sarah Ferguson avrebbe scelto l'esilio volontario dagli Stati Uniti pur di non dover affrontare i giudici e le commissioni d'inchiesta sul caso Epstein.

Secondo quanto rivelato in prima pagina dal tabloid britannico Daily Mirror, che cita una fonte molto vicina all'ex duchessa di York, la decisione di non tornare più in America — dove in passato ha trascorso lunghi periodi — sarebbe dettata dal timore di essere costretta a deporre sui suoi rapporti con il defunto faccendiere.

"Non vuole trovarsi nella posizione di dover rispondere sotto giuramento a domande non solo su Epstein, ma anche su Andrea", riporta testualmente la fonte, evidenziando la volontà di proteggere se stessa e l'ex marito, il "reprobo" di casa Windsor recentemente finito in manette e poi rilasciato nell'ambito della medesima inchiesta.

La pressione su "Fergie" è aumentata drasticamente due settimane fa, quando il deputato democratico Suhas Subramanyam le ha inviato una lettera formale chiedendo la sua presenza al Congresso. Secondo il politico statunitense, l'ex duchessa sarebbe in possesso di "informazioni rilevanti" non solo sulla figura di Epstein, ma anche sul coinvolgimento diretto del principe Andrea nella rete di contatti dello scandalo.

La posizione della Ferguson è resa ancor più delicata dalle passate rivelazioni: in passato l'ex consorte reale avrebbe chiesto denaro al finanziere, arrivando a definirlo pubblicamente come una "leggenda" e il "fratello" che avrebbe sempre voluto, coinvolgendolo persino nella vita privata delle figlie Beatrice ed Eugenie.

Le ripercussioni di questi legami hanno già colpito duramente il prestigio della Ferguson nel Regno Unito, dove è stata privata della prestigiosa onorificenza Freedom of the City of York. Tuttavia, l'ombra dello scandalo si sta allungando pesantemente anche sulla nuova generazione della famiglia reale. Le due figlie, citate in diversi messaggi inviati dai genitori a Epstein e presenti in passato a pranzi conviviali con il faccendiere, sono apparse visibilmente isolate, tanto da non aver preso parte alla tradizionale messa di Pasqua con il resto dei Windsor. 

Mentre il cerchio giudiziario americano si stringe attorno ai protagonisti dello scandalo, la scelta di Sarah Ferguson di evitare gli USA appare come l'ultimo, disperato tentativo di evitare un confronto legale che potrebbe scoperchiare ulteriori dettagli compromettenti sulla dinastia britannica.


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