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In un editoriale fiume, il re del gossip annuncia la fine del suo incarico al settimanale Mondadori. Durissimo attacco al "sottoscala di menzogne" di chi vive di cattiverie.
In un editoriale fiume, il re del gossip annuncia la fine del suo incarico al settimanale Mondadori. Durissimo attacco al "sottoscala di menzogne" di chi vive di cattiverie.
È la fine di un'epoca per il giornalismo di costume italiano. Alfonso Signorini, l'uomo che ha trasformato Chi nello specchio del Paese, lascia definitivamente il settimanale. Un legame iniziato negli anni Novanta, quando abbandonò il mondo accademico per la carta patinata, e che lo ha visto alla guida della testata dal 2006 a oggi. Il giornalista chiarisce che il divorzio dal Gruppo Mondadori non è una fuga dalle polemiche, ma l'approdo naturale di una riflessione interiore iniziata durante il lockdown, quando le priorità della sua vita sono radicalmente mutate.
Signorini ha voluto utilizzare il suo ultimo editoriale, in uscita il 4 marzo, per fare tabula rasa delle voci su presunti scandali legati al caso Medugno e alle accuse di Fabrizio Corona, definendoli "squallore" privo di ogni fondamento decisionale. Nel testo, che l'ANSA ha visionato in anteprima, il giornalista spiega il lungo processo di distacco: "La pandemia aveva modificato le mie abitudini, la mia quotidianità. Tre anni fa ho trovato il coraggio di condividere questo mio stato d'animo in azienda, perché sentivo di avere la forza per cominciare una nuova vita. Di qui la decisione di lasciare la direzione di Chi al mio storico braccio destro, Massimo Borgnis, per mantenere soltanto la direzione editoriale, ma nel corso di questi ultimi tre anni la voce che sentivo dentro di me non ha mai smesso di parlarmi. Per questo motivo, lo scorso ottobre ho concordato con l'azienda che avrei lasciato anche la direzione editoriale".
Il passaggio più crudo dell'addio riguarda però l'ambiente che circonda il mondo dello spettacolo, descritto come un "sottoscala" degradato: "Esiste e continuerà ad esistere un mondo meraviglioso da raccontare, ma c'è anche uno squallido sottoscala fatto da chi vive ai margini e si nutre di menzogne e cattiverie. Uno sottoscala fatto anche da chi assiste a crimini e calunnie mostruose con un ghigno, una ironia, o peggio ancora con un silenzio che delinque quanto il crimine stesso. Avrò modo di spiegarvi meglio tutto quello a cui sto alludendo. Il mio rapporto con voi si è sempre basato sulla chiarezza e l'onestà. Difendere la mia professionalità e la mia persona è importante, ma non è questo il momento giusto. Ora è il momento di cominciare una nuova vita".
Signorini conclude ringraziando la redazione e l'editore, riservando parole di profonda stima per Marina Berlusconi, definita "un'amica fraterna". Dopo aver sospeso i suoi impegni con Mediaset a fine 2025, questo addio segna il ritiro definitivo di Signorini dalle scene editoriali correnti, lasciando un vuoto nel racconto della cronaca rosa italiana.
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